Il racconto di luglio

Mamma

III° puntata

 

Forse è meglio sedersi e ascoltare intorno.

Il rumore che gira intorno a questo appartamento è nuovo per le mie orecchie. La porta che si apre con lo scatto della serratura non sarà più quello di lei, che io sento dal salotto e che mi fa dire ‘ciao’, sentendo un ciao di risposta. Provo a dire ciao al silenzio. Tutto quello che sento è l’eco delle mie parole. Tutto quello che sento non è lei. Sono di ritorno dal funerale da neanche un’ora e già parlo da solo. Ma un ciao non è nulla. Se fosse un monologo allora c’è da preoccuparsi. E questo allora che cos’è? È semplicemente la tua voce narrante che racconta a te e a tutti quelli che leggono quello che pensi. Il fatto è che io ho paura a pensare. E perché lo dici solo adesso? Perché l’aver detto ciao al silenzio non è certamente una buona cosa.

Da dove devo cominciare, chiedo a me stesso? Forse è meglio cominciare a pensare come organizzare la vita senza di lei. Il problema è che lei è in tutto. In fondo questa è sempre stata casa sua. Io ho vissuto qui ma fino in fondo non ho mai avuto una vera e propria proprietà. Lei mi ha dato il permesso di vivere qui con lei. Anche se avrei dovuto cercarmi una casa mia, una vita mia. Ci ho provato, ma ad un certo punto il fatto di lasciarla sola ha vinto tutto. Mi si può dare del bamboccione, ma la felicità, con alti e bassi ovvio, che avevamo io e lei a condividere lo spazio vitale non credo la si possa descrivere a parole. È qualcosa di grande, di pieno e di forte. E tanto altro ancora. Non lo so se erediterò tutto io, ma lei non aveva che me e quindi non dovrò fare nessun trasloco. Il vero trasloco sarà la sua roba, ma me ne occuperò dopo. Adesso devo pensare. Ci sono tanti piccoli gesti che devono essere rimpiazzati e non so da dove cominciare. C’è l’aiuto delle due cugine. Ma loro arrivano fino ad un certo punto. Loro le coccole non possono farmele.

Me le può fare una donna. Ma una donna non può essere generico. Ci vuole una donna nella mia vita, da oggi in poi. Lei mi ha sempre detto di stare attento a chi ti metti in casa. Non mi ha mai vincolato. Ma voleva che io avessi una donna capace di stare con me. Intendiamoci. Non ho un carattere difficile. Diciamo che ho tante esigenze. E una donna qualsiasi forse non le soddisferebbe. Ci vuole una donna indipendente, come lo era lei. Ma una donna del genere vuole qualcuno con un briciolo di carattere in più. Io al massimo potrei stare con una donna facendole una marea di regali, finché ho i soldi.

Forse devo prendere in ipotesi di non stare con una donna. Nemmeno con un uomo se è per questo.

Lei è stata tanto.

E non so come fare per trovare qualcuno come lei.

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