Le coppiette…

… le vedi per la strada che si tengono la mano e non puoi non pensare che la mano intrecciata a quella dell’altra tua metà è un privilegio.
Prima di tutto perché di certo non lo faresti con chiunque. E quindi c’è una esclusività.
Poi la parola privilegio implica una elevazione ad un rango differente per la propria considerazione. Di conseguenza si da una posizione personale particolareggiata alla persona che hai accanto.

Se non è un privilegio allora che cos’è?
Mi ripeto: non lo si fa con chiunque. O no?

Se lo si facesse con chiunque non ci sarebbe affetto. O sarebbe talmente momentaneo da considerarsi fuori di una concretezza effettiva.
Insomma: se lo fai devi voler bene. Davvero. Altrimenti perché lo si fa: solo per scena?

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La domanda di oggi…

Ha senso parlare di stagioni per i guardaroba moderni?

Nella foga di…

… scrivere non vi ho dato il benvenuto.
In questo spazio spero troverete materia viva per discutere.

Quindi largo ai contenuti… se volete.

Il contenuto e i contenuti si stanno delineando.

Cmq resto dell’idea scritta…

E poi ci sarà posto per altro…

Matteo Baudone

Riflessione su “vacanza”

La convinzione che la vacanza sia più una dimensione che uno spazio-tempo cresce. Vacanziare spazia in tutte le direzioni. Perché non ci si può dimenticare che per alcuni vacanza non è riposo in panciolle. Ma fare e fare. Perfino al di fuori del fare vacanziero.
Una volta è capitato di vedere in un film che una donna d’affari nel suo tempo libero faceva la giardiniera. C’è da immaginarsi durante le vacanze effettive cosa potesse architettarsi.
A parte tutto, viva la libertà del fare vacanza come meglio si crede. Perché se fosse obbligatorio andare al mare d’estate e in montagna d’inverno non sarebbe una vacanza nel vero spirito della spensieratezza, ma solo uno dei tanti impegni dell’anno.

C’è perfino chi prende le vacanze come un atto lavorativo con cui concludere amicizie e colleganze.
Viva la libertà…