L’affermazione di oggi…

E’ meglio lanciare dischi in discoteca che pugni alla gente.

Notizia: Arrestato picchiatore seriale a Milano

Poteva il Papa essere…

… meno chiaro? No.
Questa guerra in corso non ha nulla a che fare con le religioni. L’islam è un ostaggio, se cosi lo si può chiamare, di tutto l’Isis. E molti islamici di certo sentono la vergogna di dover essere emarginati per colpa di tutti quelli che in nome del loro dio fanno quello che stanno facendo.
A loro, a tutti quei musulmani che cercano semplicemente un angolo di sole in cui essere se stessi e rifuggono tutto questo schifo messo in piedi nel nome del loro dio va la personalissima comprensione.

Anche il Califfato cerca il suo posto al sole. E sembrerebbe puntare tutto su attentati più o meno diretti di provenienza. E li sta scatenando in tutto il mondo. Ma non hanno fatto i conti con il semplice particolare che nella vita ci si abitua a tutto. Perfino alle bombe. E siccome credo di non essere l’unico che guarda i telegiornali, a forza di fare attentati non si può che relegarli nella cronaca spicciola. E non più nella più potente e strillata prima pagina. L’Isis non ha fatto i conti che la gente oramai è assuefatta a tutti gli attentati che succedono. E fatto importante non ha più paura, ma al massimo fastidio e giusto cordoglio per tutti i collaterali colpiti dall’attentato di turno.
Brutto da dire, o forse bello, ma l’Isis sta facendo la sua più lenta e totale scomparsa dall’attenzione principale della gente.

La risposta di oggi…

Rocky

Qual’è la domanda?

Post it

Hillary Clinton prima candidata donna alla Casa Bianca.
Il casalingo diventerà il marito Bill?

L’affermazione di oggi…

Protestare su Tripadvisor su qualsiasi cosa non è sempre possibile.

Post it

Sgarbi contro il marsupio: è contro il decoro urbano.
Protestare così non lo è, contro il decoro?

C’è paura nell’aria. E poi…

… non si capisce se gli attentati che capitano nel mondo sono opera dell’Isis oppure vengono rivendicati tali ma l’Isis autentico non ci ha messo mano assolutamente. Se ci fosse un metro di riconoscimento sarebbe bello: basta misurare e tutto è sotto controllo. Ma purtroppo o per fortuna ogni singolo paese è in mano alla propria intelligence.

C’è chi dice – e sto parlando di Beppe Severgnini su Corriere.it – che alle vacanze non bisogna rinunciare. Doppiamente mi unisco a lui: da una parte per fare in modo che il singolo possa avere il suo meritato riposo – al mare o altrove poco cambia, visto che la cosa importante è ricaricare le batterie, dall’altra perché il mondo non si può fermare, cioè ci si deve in modo assoluto dimenticare, per la maggiore, che l’Isis può colpire. Se ci si mettesse a fare troppi distinguo ci si sentirebbe in trappola perfino a casa propria. E questa non può essere una cosa che porta ad una vita “normale” tale da far capire all’Isis che non fa paura alla gente del mondo.
Uno ci pensa poco, ma il terrorismo è tale perché instilla terrore alla gente. Quindi se la gente non ha terrore del terrorismo, questo perde la sua funzione primaria, cioè togliere sicurezza.

L’affermazione di oggi…

La vacanza deve essere luogo e momento di relax, in qualsiasi modo esso si svolga.