chi sono io

Figlio unico, omosessuale dichiarato nato il 07/07/1984 a Pietrasanta in provincia di Lucca, si diploma al Liceo Scientifico “Michelangelo” di Forte dei Marmi con 81/100. E durante la sua esperienza di scuola superiore scopre la sua vocazione per il giornalismo scritto. Collabora con il giornale della scuola, con articoli prima e poi alla dirigenza del giornale insieme ad altri studenti.
Intraprende il percorso di laurea di Scienze della Comunicazione all’ateneo di Modena e Reggio Emilia (sede di Reggio Emilia), ma abbandona dopo un anno di esami completo sul proprio libretto universitario. Tra gli esami degni di nota c’è un 30/30 per una presentazione sulla legge Gasparri insieme allo studente Giulio Serri, attualmente freelance. Il percorso di laurea viene abbandonato seguendo il consiglio dell’allora direttore del TG4 Emilio Fede che dubitava sul fatto che una mole tanto ampia di studenti, preapati genericamente da una laurea sperimentale come quella triennale appena creata dal Ministero dell’Istruzione, potessero poi far parte da pari nel mondo del giornalismo professionistico. Dato anche il fatto che il meccanismo di accesso all’Ordine dei Giornalisti prevede un iter serrato, difficilmente ricopribile con sicurezza da una laurea sperimentale come quella. (Il meccanismo di accesso alla professione di giornalista è documentabile girando sulla rete e sul sito stesso dell’Ordine (www.odg.it)).
Sulla sua strada conosce un giornalista che lo illumina, dicendogli che i veri giornalisti partono dalla strada. Anche se il suo vero padre nobile è il noto giornalista Enzo Biagi, da cui assimila la massima di voler essere solo un cronista dal libro “l’albero dei fiori bianchi” del giornalista stesso. Dilapida le sue ricchezze alla ricerca di quella conoscenza che i veri giornalisti non hanno mai voluto insegnargli, e che non gli avrebbero di certo insegnato non essendo lui uno del gruppo se non fuori dal gruppo.
E nella miseria scopre il talento di amministrare il denaro e di curare le sue ricchezze. Riprese le forze ricomincia il suo percorso da una laurea, base portante per poter accedere all’esame dell’Ordine dei Giornalisti. E ricomincia da lettere moderne all’ateneo di Pisa, dove il non dare un esame lo porta a capire che non si tratta della sua facoltà e che gli manca un metodo di studio. Tenta un ennesimo cambio univeristario alla facoltà di Scienze politiche venendo a sapere che una importante giornalista ex del TG1 e attualmente conduttrice del programma “Otto e Mezzo” su La7, Lilli Gruber, aveva cominciato cosi. E memore del fatto che l’editorialista del Corriere della Sera Beppe Severgnini consigliò, nella sua rubrica “Italians” del giovedì sulle pagine del suo quotidiano, di scegliere qualcosa universitariamente che piacesse. E la sceltà fu azzeccata al punto che oltre agli studi, parallelamente, fece militanza attiva presso Azione Universitaria di Pisa, da cui poi si distaccò con l’unione a Forza Italia di Alleanza Nazionale durante la Seconda Repubblica. Baudone infatti non ha mai nascosto il fatto che il famoso giornalista Indro Montanelli aveva ragione a temere Silvio Berlusconi e le sue tendenze di accumulazione di potere. Nel suo percorso universitario pisano c’è la frequentazione attiva della redazione del giornale online degli studenti “Numerozer0” (numerozero.unipi.it) in cui spicca una sua intervista all’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi. E’ in quella redazione che cresce professionalmente sotto la supervisione dei collaboratori del direttore del giornale e giornalista del Corriere della Sera Marco Gasperetti. Ma l’essere cronista attivo e militante politico lo porta a trascurare gli studi, che trova inutili visto che tra i suoi esami a Reggio Emilia, c’era l’abilitazione di un 27/30 in scrittura articoli che si è rivelato inutile date le correzioni numerose e continue nel tempo che i supervisori di Numerozer0 facevano sui suoi articoli e su quelli degli altri. Nasce da li il sospetto che dal mondo dell’univeristà non potrà mai nascere, per lui, la professione. Per lui la pratica è più forte della teoria perchè teoria acquisita con la pratica. Cosa antitetica con lo stare su un libro in una sala studio. Attualmente disoccupato e con alle spalle il tentativo di fondare un giornale che veniva quotidianamente sfruttato per il download illegale di libri universitari, ora ha trovato una sua dimensione sulla piattaforma blog WordPress, dove ha creato un giornale con indirizzo matteobaudone.com. Pratica fotogiornalismo sulla sua pagina Facebook e su uno dei suoi blog, e ha inventato due cose: il mestiere di fare la spesa e il programma delle agenzie con il social network twitter. Il primo nasce dall’esigenza di coniugare la passione per i supermercati e per il fare la spesa con una fonte di reddito. Il secondo dal fatto che i costi di programmazione per seguire i lanci di agenzia sono esorbitanti. Ma dando follow, in gergo tecnico di twitter, ai siti che fanno informazione e che lanciano le notizie via tweet si ottiene un flusso di informazioni regolare su cui poter anche giocare d’anticipo rispetto a testate giornalistiche. Sta cercando lavoro con la qualifica di barman non A.I.B.E.S. e con il talento nella cucina e nella panificazione ereditato dai nonni materni. E anche con le numerose esperienze lavorative capitategli dove non c’era necessità di esperienza pregressa. Lo scopo è l’autofinanziamento dell’università e l’emancipazione dalla famiglia, che lo finanzia per le sue spese e che lui guadagna tale finanziamento rendendosi utile, come è giusto che sia in una famiglia.
21-10-2015
Non è cambiato molto. Solo che è nato un giornale su blog (http://ilgiornaledellagiornata.wordpress.com/) e che si cerca sempre più di capire ciò che significa fare informazione, più dello stare davanti ad una telecamera a leggere un gobbo pur preparati.
Con l’università ho chiuso…