In questo caso non si può…

… esultare di gioia. Avevo affermato diversi post fa che a Nizza si poteva trattare di uno psicolabile che ha fatto strage. E oggi sulla home page de “La Stampa” c’è una parte del rapporto dell’Europol che certamente non avrà letto le mie righe, ma è arrivata alla stessa conclusione: il legame Isis non è certo.
Per quale motivo? Per il semplice fatto per cui se qualcuno che trova 100 euro per la strada e chiede al passante dopo di lui se sono suoi, il passante risponde di si anche se nella realtà quei soldi non sono suoi: può solo che guadagnarci a sparare una balla.
L’Isis, molto probabilmente agli sgoccioli dell’autonomia militare e morale sui suoi uomini, ha visto che nel mondo ci sono delle persone mentalmente disturbate che fanno quello che fanno, magari cavalcando l’onda dell’immaginario Isisiano. E non credo ci sarebbe stata altra persona immediatamente che non avrebbe accettato di essere il mandante di tutto, con lo scopo di prendere due piccioni con una fava: spaventare il più possibile a costo zero e avere le mani pulite da possibili collegamenti diretti che facciano danni in generale a tutto l’Isis.

Se l’Isis ha solo voglia di sopravvivere, lo faccia capire civilmente ed educatamente e faccia al suo interno la pulizia necessaria di tutto quel materiale culturale e sociale totalmente incompatibile con il vivere comunitario globale. Personalmente non credo che il mondo non voglia accettare qualcuno che ha la sola pretesa di sopravvivere, scendendo a patti con il mondo pur di poter vivere la propria cultura e la propria religione.
Come disse Mentana alla prima puntata di “Matrix” su Canale 5: in televisione c’è posto per tutti. Per l’Isis nel mondo no?

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La domanda di oggi…

Da 1 a 100 quante probabilità hanno le città di Roma e Torino di levarsi dai guai?