Alla fine dei conti…

… il Mein Kampf di Adolf Hitler è un libro.
Forse si fa passare questo particolare sotto traccia.
E come tutti i libri, tranne qualche parte di lettori che ne possono essere ipnotizzati dalle parole e dai concetti, un buon lettore sa, forse è meglio dire un buon intellettuale, che bisogna trattarlo nei dovuti modi.
Ma non evitando di sgualcire le pagine o la copertina. Si tratta dell’essere una fonte di informazioni.
E’ come dire che siccome sui giornali escono le notizie dei femminicidi allora dopo averli letti si può provare l’ebrezza di ammazzare la propria moglie o la propria compagna, facendo anche piazza pulita della figliolanza per finire sicuramente in cronaca su giornali e tg.
Quindi se si vuole fare un buon servizio alla cultura italiana, come è stato certamente l’intento di Sallusti con questo progetto editoriale, si faccia sapere da fonti autorevoli nei desertici talk show italiani delle reti maggiori come trattare quel libro, piuttosto che farne una pietra di scandalo più di quanto possa essere.
Beneinteso: una pietra di scandalo lo è, vista la reputazione dell’autore.
Ma per sapere se l’alcool fa male al proprio organismo, mi si scusi il paragone, i modi sono due: o te lo dice un medico prima se puoi bere o meno, in questo caso spiegare il libro per quelli che vogliono leggerlo, oppure bevi a rischio della tua salute mettendo in conto di poterti sentire male, forse morire.

Credo sinceramente saranno in pochi a voler rischiare la propria tranquillità mentale per un libro “pericoloso”. Quindi nell’aria c’è certamente fame di analisi e commento su questo oggetto di scandalo, che è il libro di Hitler.
La curiosità sarà vedere se l’appello al mondo della conoscenza verrà ascoltato. E se non ci si continuerà a rinchiudere nelle segrete stanze degli atenei.

Magari anche dicendo un no motivato ad un eventuale acquisto in libreria dopo l’edizione de “Il Giornale”…

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Sarebbe bello parlare…

… del fatto che le donne sempre più vengono ammazzate dai propri compagni o mariti. Ma il discorso sarebbe lungo e chi vi scrive non è una donna. Quindi sforzandosi di capire e comprendere non potrà mai fare un buon servizio alla causa tanto da non-donna quanto da non-genitore di donna.
C’è una cosa che oggi colpisce girovagando sui siti di informazione. Si tratta di un libro che a occhio e croce puzza di consiglio letterario sotto l’ombrellone.
Il quotidiano “Il Giornale” diretto da Alessandro Sallusti ha deciso di pubblicare una collezione di libri in abbinato al quotidiano. Fino a qui c’è qualcosa di strano? Qualcosa di indecente? Si può dire di no…
Quello che non si può dire è il tipo di testi che saranno pubblicati, senza aggiungere che si tratta di letteratura marcatamente di destra.
Se vi dico il primo libro in pubblicazione in omaggio con il giornale cartaceo ci credete? Il “Mein Kampf” di Adolf Hitler.
Lasciando i giudizi alla parte politica di cui si è parte, la prima cosa che mi è venuta in mente, oltre a correre a prenotarne una copia dal mio edicolante di fiducia per poter leggere di persona questo libro per molti maledetto per altri la Bibbia, è un pezzo di un film di una decina di anni fa, che è sempre un piacere rivedere per lo spasso e la dissacrazione di cui è padrone.
Godetevelo tutto…