Siccome la sbornia…

… elettorale sta finendo, forse si può provare a cambiare argomento.
Naturalmente senza evitare di dire che adesso viene il bello, perché la turbolenza nelle città dove ha vinto il M5S si inizia a far sentire.
Una domanda di partenza può essere la seguente: cosa succederà durante questa estate? La prima risposta è che la gente andrà in vacanza. Tanta o poca è variabile, perché alcune realtà non possono vivere senza turismo quanto altre realtà devono vivere con la gente per le strade e che consuma nei negozi. La cosa fondamentale è che la gente andrà in vacanza.
Da questo punto in poi bisogna prendere in considerazione che tipo di turismo la gente andrà ad affrontare, per il semplice fatto che ognuno ha una idea diversa di vacanza. Alcuni considerano l’andare in vacanza lo stare a casa magari con una pila di libri a far da compagnia. Altri non possono fare a meno del casino e della calca per le strade e nelle piazze. E per par condicio non si può non dimenticare la gente che non vuole passivamente vivere il tempo su una sedia sdraio dovunque egli si trova, ma vuole in una parola ‘fare’. Cosa è relativo: l’importante è non stare a casa propria con le mani in mano.
L’occasione per dire questo è la data odierna. Perché secondo il ciclo solare siamo entrati nei periodo dell’estate. In pieno.
Quindi non mi resta che augurare a tutti quanti una buona estate. E non solo per chi ozierà obbligatoriamente per essere un pilastrino della società lavoratrice durante l’inverno. Ai lavoratori dell’estate, a tutti coloro che fanno in modo di garantire servizi essenziali per la società va, oltre che il mio rispetto, tutto il mio ringraziamento per esserci, per far parte del sistema. E sono sicuro che anche per loro, magari non adesso, ci sarà meritato riposo.

Al mare o in montagna che sia, non c’è da dimenticare acqua da bere e creme solari. E un pensierino anche per tutti gli anziani che dovranno rifugiarsi dentro i supermercati o i negozi attrezzati con aria condizionata, visto che si prevedono temperature altissime nei picchi massimi…

P.S.: se cercate su internet una pensione per animali la si può trovare. E’ passato di moda abbandonare gli animali di casa in autostrada per andare in vacanza…

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La domanda di oggi…

La noia è buono o cattivo segno in una cosa che succede?

Una festa è…

… un’occasione. Se si facesse festa tutti i giorni la festa in sé non avrebbe e porterebbe valore. L’occasione in quanto giorno speciale da vivere fino in fondo.
La Festa della Repubblica del nostro paese ricorda soprattutto a me e a tanti coetanei, per non parlare delle generazioni più fresche, che noi siamo quello che siamo perché chi ora riposa nei cimiteri, cioè chi ci ha preceduto, ha combattuto. Chi una battaglia personale, chi quella della libertà da chi ci ha sempre detto, e in alcuni angoli di questo paese continua a parlare, che l’ordine è la prima cosa importante.
L’ordine di per sè e una buona cosa. Ma se diventa fine a stesso, se non è più un traguardo ma un mezzo per il controllo, non è più tale.
Si dovrebbe prendere il buono di tutto quanto, ma alle volte è difficile perfino per l’uomo più tollerante.

La battaglia di allora ha fatto noi oggi. Così come siamo. Dobbiamo buttarci via? Sarebbe uno spreco. Impariamo dai nostri nonni il senso della battaglia. Per migliorare noi e chi verrà dopo di noi, cioè chi conta davvero.
E soprattutto non facciamoci fregare dal primo piazzista, che promette mari e monti ma alla fine guarda solo a se stesso.

Buona Festa della Repubblica a tutti!