La domanda di oggi…

Quanti morti servono ancora prima di far nascere in Italia una coscienza civile più formata?

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Sarà il momento per…

… le donne diacono?
Da una parte si, dall’altra ovviamente no.
Per la parte positiva ci sarebbe un doveroso svecchiamento e de-maschilimento, mi si passi il termine, della Chiesa tutta. Soprattutto per il fatto che in altre chiese e in altre religioni le donne non hanno solo una parte, se cosi si può dire, accessoria. La donna ha una testa come un uomo. E certe volte ha più comprensione di un uomo. Quindi perché no alle donne nelle gerarchie della Chiesa Cattolica?
Per il resto, serve ancora da parte del mondo una comprensione più aperta. E non sto parlando del maschilismo imperante, ma del fatto che la donna ancora oggi viene considerata un oggetto come tanti altri soprammobili della casa in cui si abita. Prima di far diventare diacono una donna, ci vorrebbe che alcuni uomini diventassero civili. E che non vedessero nelle donne un possibile possesso personale per scopi sessuali o nervosi.
Per il resto, se conta qualcosa la mia opinione, non c’è nulla di sbagliato in una donna diacono. A patto che i seminari di formazione religiosa facciano una dovuta riforma del loro modo di insegnare, non solo aperto alle donne, ma a tutti i cambiamenti che la società ha adottato e che per un religioso topo di biblioteca sono totalmente estranei.
In una parola: vogliamo parlare delle religiose e di alcuni religiosi che fanno la loro opera di assistenza spirituale tramite i social su internet?

In questo caso non si può…

… esultare di gioia. Avevo affermato diversi post fa che a Nizza si poteva trattare di uno psicolabile che ha fatto strage. E oggi sulla home page de “La Stampa” c’è una parte del rapporto dell’Europol che certamente non avrà letto le mie righe, ma è arrivata alla stessa conclusione: il legame Isis non è certo.
Per quale motivo? Per il semplice fatto per cui se qualcuno che trova 100 euro per la strada e chiede al passante dopo di lui se sono suoi, il passante risponde di si anche se nella realtà quei soldi non sono suoi: può solo che guadagnarci a sparare una balla.
L’Isis, molto probabilmente agli sgoccioli dell’autonomia militare e morale sui suoi uomini, ha visto che nel mondo ci sono delle persone mentalmente disturbate che fanno quello che fanno, magari cavalcando l’onda dell’immaginario Isisiano. E non credo ci sarebbe stata altra persona immediatamente che non avrebbe accettato di essere il mandante di tutto, con lo scopo di prendere due piccioni con una fava: spaventare il più possibile a costo zero e avere le mani pulite da possibili collegamenti diretti che facciano danni in generale a tutto l’Isis.

Se l’Isis ha solo voglia di sopravvivere, lo faccia capire civilmente ed educatamente e faccia al suo interno la pulizia necessaria di tutto quel materiale culturale e sociale totalmente incompatibile con il vivere comunitario globale. Personalmente non credo che il mondo non voglia accettare qualcuno che ha la sola pretesa di sopravvivere, scendendo a patti con il mondo pur di poter vivere la propria cultura e la propria religione.
Come disse Mentana alla prima puntata di “Matrix” su Canale 5: in televisione c’è posto per tutti. Per l’Isis nel mondo no?