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Macchina indietro per Carlo Conti a Radio Rai.
Onde di protesta arrivate alle sue antenne…

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Un poco di futilità? Ma…

… si.
Carlo Conti è diventato il direttore artistico di Radio Rai. E ha subito fatto la propria falciata di programmi.
Per quelli che non accettassero la sua nomina, si sappia che lui dalla radio ci viene di formazione. Quindi ha tutti i titoli.
C’è però un ma… cioè il fatto di voler troppo commercializzare la radio pubblica – che pubblica poi non è fino in fondo.
Lo storico programma “610” insieme ad altri programmi di Radio2 sono stati chiusi. Il tutto per far spazio a un modo di fare radio che assomiglia a RTL e RDS, due radio molto in voga nello spettro radiofonico nazionale che assorbono molto pubblico.
Ce la farà Carlo Conti in questo esperimento?

Mi mancheranno le cose del Carso…

Ho già detto che l’Isis…

… è benvenuto se vuole dimostrare di essere un sistema di governo, e sottolineo di governo, migliore di tanti altri. Ma forse c’è stato un fraintendimento, vedendo tutti gli attentati che stanno capitando – e che si spera finiscano il prima possibile: fare dei morti e dei feriti non è prova di essere un buon governante. Ma solo uno dei tanti che non sa fare altro che ammazzare della gente per mano di soggetti a cui molto probabilmente, agevolati da favorevoli condizioni mentali, è stato fatto un completo lavaggio del cervello.
In questo momento dovrei sentire il coro, e seguirlo bene inteso, di tutti quelli che vogliono solo tonnellate e tonnellate di bombe sullo Stato islamico, a casa loro. Però chissà come mai c’è la fiducia di trovare delle orecchie aperte che capiscano di doverla smettere con attentati e quant’altro.
Solo qualcuno che non ha fatto i suoi debiti conti può sperare di combattere una guerra aspettando che l’Europa o l’America o qualsivoglia paese “inizino le danze”. Solamente un comandante con molti soldati al suo seguito sparsi per tutti i continenti, incapace di fare una guerra sui fatti e non sul sangue a volte totalmente innocente, può mettere in atto quello che sta dimostrando.

Sempre più ci si avvicina ad un punto di non ritorno. E sempre più si potrebbe dimostrare del sale in zucca e piantarla con degli attentati capaci solamente di rinsaldare le fila della gente innocente a cui capitano.
A fare quello che stanno facendo, gli jihadisti non fanno il loro vantaggio, ma solamente la firma per una condanna a morte. Le potenze democratiche non giocheranno in difesa in eterno. Prima o poi tutti, compreso chi vi sta scrivendo, saranno favorevoli, chi più chi meno e loro malgrado, a radere al suolo tutto quanto. A fare piazza pulita dell’Isis e di tutto quello che esso ha creato. E magari non sarebbe necessario, se gli jihadisti dimostrassero quello che dovrebbero nel più benefico e fruttifero senso della questione.
Se l’Isis vuole sopravvivere – e può farlo visto che ad un paese che non rompe le scatole a nessuno dello spazio glielo si può dare – la deve finire di fare quello che sta facendo. Deve iniziare a dare prova di essere non un sanguinario tagliagole di innocenti, ma un governante come tutti gli altri, capace di sedersi ad un tavolo e a discutere i problemi propri e altrui.
A fare l’assassino sono bravi tutti: basta un’arma ed una vittima. A fare il governante servono tante qualità, che potrebbero essere apprezzate e valorizzate da tutto il mondo: basta solo metterle in atto…

La domanda di oggi…

Qualcuno l’ha fatto il conto di quanto ci costerà l’uscita del Regno Unito dall’Europa?