Si potrebbero scrivere…

… righe su righe, concetti su concetti riguardo quello che è successo e che continua a succedere, vedi il caso ad Orlando in America, su stragi e rivendicazioni.
Quello che francamente stupisce è il fatto che ci si affida al mitra fuori da casa propria quando si è padroni di finanziamenti così ingenti da potersela comprare la terra che si conquista con il coltello in mezzo ai denti.
Detto così ha una sua complessità. Andiamo passo per passo…
La prima parte è dire che da qualche parte i soldi per le armi i terroristi li trovano. Quello che non si capisce è come mai invece che comprare un chilo di esplosivo al plastico e tutto il resto dell’equipaggiamento non si radunano tutti i soldi da tutte le parti del mondo in cui sono distribuiti e non si va da un governo e gli si chiede di comprare dei territori.
Non ci credo che un paese pur di fare cassa non accetti di vendere laddove magari la penetrazione culturale dei compratori è più forte, e non ci sarebbe violenza nel passare da un governo ad un altro. Ma ci sarebbe per il governo venditore difficoltà di controllo e di mantenimento dell’ordine.
Perché in fondo l’Isis, a scanso di legittimazioni al 100%, sembra volere solo una terra sua. Tra tutte le cose. Ciò che è illegittimo e illegale va combattuto, su questo non ci piove. Ma se poi ci si deve ridurre a fare guerre su guerre con morti su morti, perché l’Isis non ha avuto l’intelligenza di farsi imprenditore e non guerrafondaio? Perché non si è messo alla pari di un altro governo e non ha dimostrato di essere più bravo sulla base dei fatti e non sugli attentati che bestialmente ha messo in atto in giro per il mondo?
Facendo in questo modo non fa altro che il suo svantaggio, perché se ha una idea di mondo vivibile che altri paesi possono copiare, magari anche solo per un particolare tra migliaia di sbagliati per altre realtà nazionali e continentali, dovrebbe far vedere di essere capace di portarlo avanti. E non lanciare allo sbaraglio delle persone farcite di esplosivo o con un mitra carico, con lo scopo di creare il terrore intorno a loro.

Diciamocelo francamente: a fare l’attentatore, coraggio a parte, e a far fare l’attentatore sono bravi tutti. A fare il guerrafondaio basta avere la lingua svelta per convincere un esercito: una cosa che si può imparare.
A fare il capo di stato non sono bravi tutti. Ma è la sfida più affascinante che si potrebbe lanciare al mondo intero. Sempre se la terra dove farlo non devi conquistarla con un fiume di sangue…

Sarebbe bello parlare…

… del fatto che le donne sempre più vengono ammazzate dai propri compagni o mariti. Ma il discorso sarebbe lungo e chi vi scrive non è una donna. Quindi sforzandosi di capire e comprendere non potrà mai fare un buon servizio alla causa tanto da non-donna quanto da non-genitore di donna.
C’è una cosa che oggi colpisce girovagando sui siti di informazione. Si tratta di un libro che a occhio e croce puzza di consiglio letterario sotto l’ombrellone.
Il quotidiano “Il Giornale” diretto da Alessandro Sallusti ha deciso di pubblicare una collezione di libri in abbinato al quotidiano. Fino a qui c’è qualcosa di strano? Qualcosa di indecente? Si può dire di no…
Quello che non si può dire è il tipo di testi che saranno pubblicati, senza aggiungere che si tratta di letteratura marcatamente di destra.
Se vi dico il primo libro in pubblicazione in omaggio con il giornale cartaceo ci credete? Il “Mein Kampf” di Adolf Hitler.
Lasciando i giudizi alla parte politica di cui si è parte, la prima cosa che mi è venuta in mente, oltre a correre a prenotarne una copia dal mio edicolante di fiducia per poter leggere di persona questo libro per molti maledetto per altri la Bibbia, è un pezzo di un film di una decina di anni fa, che è sempre un piacere rivedere per lo spasso e la dissacrazione di cui è padrone.
Godetevelo tutto…