Anche se sotto un certo aspetto…

…i media devono avere dei click, e io sono stato uno di quelli che ha cliccato per vedere un video, la capitale italiana ha tra le sue “medaglie” quella di essere diventato un bordello a cielo aperto. Già altre volte si sono ventilate voci di sesso a cielo aperto, in alcuni casi con foto documentarie di organismi e associazioni che cercano di denunciare il marcio della capitale. Ma stavolta la cosa è grossa, perché Corriere.it, il sito del quotidiano milanese Corriere della Sera, ha messo in prima pagina un video naturalmente precettato dove un uomo e una donna, in un anfratto dei Fori Imperiali in pieno giorno, stavano copulando allegramente e focosamente. La lettera è rivolta a loro, ma soprattutto a chi gli ha causato quella situazione, cioè Eros, il dio dell’amore.

Cari signori e Eros,
molto probabilmente voi vi volete bene. Ed è una cosa bellissima. Tra le più belle che possano esistere, altrimenti in quella situazionaccia non vi ci sareste messi. Ma vi devo chiedere una cosa: tutto bene in famiglia e con il portafogli? Sinceramente non mi spiego una cosa: perché vi siete messi a fare quello che stavate facendo proprio in quel momento e in quel posto. Forse non siete in grado di pagarvi una camera d’albergo dove poter dare sfogo a tutta la forza che Eros vi ha messo in corpo. Quello stesso Eros che dovrebbe darsi una calmata nell’area di Roma, senza nulla togliere ai vigili urbani e alle altre forze dell’ordine che dovrebbero avere più cura di fare il loro lavoro. Il sesso e la forza erotica tra le persone è la cosa più inviolabile che possa esserci nella vita umana, ma per favore datti una calmata. Estate e tutto.
Sinceramente fa schifo quello che hanno fatto quelle due persone in pieno giorno. E se avalli la cosa fai schifo pure tu che fai fare quelle cose alle persone nella mia capitale.
Ma con tutte le spiagge nudiste che esistono non ci puoi far sfogare le persone? Non esistono dei bordelli anche non autorizzati in cui dare libertà di movimento a quelle coppie, senza nascondersi dietro ad un dito dell’esistenza di luoghi d’incontro?
Chiariamoci: non voglio intralciare il tuo lavoro e nemmeno a voi due che fisiologicamente volete vivere la vostra vita sessuale. Ma per favore limitatevi. Tutto li. E limitati anche tu Eros.
Un saluto a voi e buon lavoro a te Eros per questa estate,
Matteo

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In alcuni casi l’impegno che…

…  uno mette nella vita non è sufficiente. Perché c’è una donna, nella vita perfino delle donne stesse e dei gay, che può metterci il proprio zampino a favore o a sfavore di quello che stai facendo: si tratta della Fortuna. Ed è a lei che oggi è indirizzata la lettera.

Cara dea bendata o meglio detta Fortuna,

io non credo di essere una persona che da te non ha avuto determinate cose. Ho una famiglia che mi vuole bene, un sacco di persone che a loro modo mi vogliono bene e che io rispetto per tutto quello che direttamente e indirettamente mi fanno capire delle cose di tutti i giorni e della vita in generale. Non posso lamentarmi nemmeno del fatto che ho un tetto sulla testa, un lavoro che mi da qualcosa da vivere con un sacco di colleghi che mi rispettano e che io a mia volta credo di dimostrare rispetto nei loro confronti. Sono riuscito anche, pur se non al 100%, a fare qualcosa che nella vita mi piacerebbe fare e da cui ho un sacco di soddisfazioni. E in quel campo ho un sacco di soddisfazioni interne ed esterne. La vita è bella e ricca di cose belle e positive, un poco per merito mio un poco assolutamente per merito tuo. E quindi non c’ho in nessun caso da lamentarmi. Però oggi mi sono messo a fare qualcosa per cui mi sono preparato da mesi. La domanda unica è questa: potevi cavolaccio infame farmi staccare quello che avevo preparato dalla carta forno? Mi sarebbe bastato questo, piuttosto che la più assoluta tenacia di quella maledetta carta forno che non faceva il suo lavoro. Se magari la prossima volta tu fossi leggermente più benevola, magari non dovrei fare la figura del deficiente. Comunque non mi voglio lamentare fino in fondo. In fondo ci sono altri problemi nella vita. Credo di aver fatto quello che dovevo fare. E adesso vedremo quello che mi concederai.

Comunque grazie di tutto e sempre pronto a dimostrarti la mia amicizia.

Sinceramente tuo

Matteo

Un poco di futilità? Ma…

… si.
Carlo Conti è diventato il direttore artistico di Radio Rai. E ha subito fatto la propria falciata di programmi.
Per quelli che non accettassero la sua nomina, si sappia che lui dalla radio ci viene di formazione. Quindi ha tutti i titoli.
C’è però un ma… cioè il fatto di voler troppo commercializzare la radio pubblica – che pubblica poi non è fino in fondo.
Lo storico programma “610” insieme ad altri programmi di Radio2 sono stati chiusi. Il tutto per far spazio a un modo di fare radio che assomiglia a RTL e RDS, due radio molto in voga nello spettro radiofonico nazionale che assorbono molto pubblico.
Ce la farà Carlo Conti in questo esperimento?

Mi mancheranno le cose del Carso…

Post it

Senza conoscere la cosa… nei luoghi religiosi ci si conosce di più di quanto si crede

L’affermazione di oggi…

La morte non è una cosa che spaventa, se la si prende per il verso giusto.

La vita è una cosa molto…

… breve. E la persona di Marta Marzotto questo ce lo insegna bene: bisogna vivere attimo per attimo.
C’è la necessità di non volare via come foglie al vento senza certezze nella propria vita. Ma quell’attimo di follia come quella goccia di passione che ciascuno ha per quello che più preferisce non può mancare.
E’ un ricordo del proprio vissuto che non si smette mai di raccontare a chiunque si incontra. Lo si rivive nel raccontarlo…

Grazie Marta.
Grazie di tutto…

Adesso perfino la gente…

… comune dovrà stare attenta ai propri bagagli. Perché laddove il terrorismo ha creato la malapianta del sospetto e della paura la polizia vieterà l’utilizzo delle borse e degli zaini fino ad ottobre in Francia.
Già c’era il fatto dei bagagli incustoditi da far controllare alla polizia. Adesso si aggiunge l’aggravante che il bagaglio sarà vietato assolutamente. La domanda è: come farà la gente a portarsi dietro le cose più importanti durante la propria giornata?
Si potrebbe fare in modo che la gente abbia di contraccambio dei bagagli trasparenti quando è impossibile avere il proprio bagaglio quotidiano. Ma ci vorrebbe una unità di polizia per ogni luogo e far cambiare a tutti quanti dal coperto al trasparente. Adesso la domanda è un’altra: chi le paga le borse trasparenti?

Io non potrei mai andare in Francia…