E’ arrivato il momento…

… di un riconoscimento?
Sfortunatamente no. Gli omosessuali continuano ad essere discriminati. E Sua Santità Francesco non ci guadagna a fare quello che sta facendo, cioè aiutarci. La gente comune, quella che puoi incontrare al supermercato o per la strada, di noi persone deformi e senza giudizio ha solo e avrà sempre pietà. Perché non possiamo avere una vita normale.
Molte persone leggendo queste righe staranno pensando che sono su una posizione vecchia di decenni. Che nell’epoca della battaglia del divorzio si pensava in questo modo. Ma come mai non sono spariti dei servizi di aiuto per persone di genere omosessuale? Perché non ci può essere una apertura dei locali omosessuali a non tesserati, visto che se ci si documenta superficialmente si può scoprire che i club omosessuali si chiamano tali perché c’è bisogno di un tesseramento non rivolto a tutti quanti?
Mi basterebbe una voce qualsiasi che mi dica che veramente la cerchia di quelli ‘di categoria’ è accettata come tutti gli altri cittadini, che mi dimostri la neutralità dei datori di lavoro e in primis dei colleghi e allora sarò ben felice di fare una piena rettifica. Ma purtroppo ci sono ancora realtà di isolamento e abbandono di figli e parenti. E su queste l’opinione pubblica dovrebbe discutere.
O magari ci vorrebbe sensibilizzazione per quei tanti figli che si ritrovano in mezzo alla strada dopo che i genitori gli hanno detto ‘levati di torno checca! Non ti vogliamo più!’.

Basta anche solo un commento qui sotto…

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Sarebbe bello parlare…

… del fatto che le donne sempre più vengono ammazzate dai propri compagni o mariti. Ma il discorso sarebbe lungo e chi vi scrive non è una donna. Quindi sforzandosi di capire e comprendere non potrà mai fare un buon servizio alla causa tanto da non-donna quanto da non-genitore di donna.
C’è una cosa che oggi colpisce girovagando sui siti di informazione. Si tratta di un libro che a occhio e croce puzza di consiglio letterario sotto l’ombrellone.
Il quotidiano “Il Giornale” diretto da Alessandro Sallusti ha deciso di pubblicare una collezione di libri in abbinato al quotidiano. Fino a qui c’è qualcosa di strano? Qualcosa di indecente? Si può dire di no…
Quello che non si può dire è il tipo di testi che saranno pubblicati, senza aggiungere che si tratta di letteratura marcatamente di destra.
Se vi dico il primo libro in pubblicazione in omaggio con il giornale cartaceo ci credete? Il “Mein Kampf” di Adolf Hitler.
Lasciando i giudizi alla parte politica di cui si è parte, la prima cosa che mi è venuta in mente, oltre a correre a prenotarne una copia dal mio edicolante di fiducia per poter leggere di persona questo libro per molti maledetto per altri la Bibbia, è un pezzo di un film di una decina di anni fa, che è sempre un piacere rivedere per lo spasso e la dissacrazione di cui è padrone.
Godetevelo tutto…