Dispiace vedere un artista…

…a tutto tondo dell’immagine e del video come Pif darsi dell’imbecille perché si è trovato nella battaglia persa di dare dei fondi ai disabili siciliani dopo che il famosissimo governatore della Sicilia Rosario Crocetta li aveva promessi. Solo parole si sono quindi sentiti dire da un governatore. E non si capisce esattamente il motivo. Di solito un governatore dovrebbe essere dalla parte di tutti. Cioè dalla totalità dei soggetti su cui tu sei responsabile e quindi devi tutelare. Se non sei disabile non puoi capire quello che significa esserlo. Come tutte le cose che tu vedi e basta magari comodamente dalla tua finestra o dal tuo televisore anche se costruiti giornalisticamente ad arte dalle Iene o da altri giornalisti di quel tipo puoi avere al massimo un sentore, una percezione o al massimo un quadro sommario di cosa significa stare su una carrozzella o dover avere qualcuno che ti sorregge quando cammini o fai qualcosa nella tua vita.

Nella lettera di oggi mi voglio rivolgere a Pif in quanto, all’incirca, rappresentante di tutti quelli che ha voluto aiutare.

Caro Pif,
noi non ci conosciamo di persona. Ma io ho potuto vedere i tuoi lavori da quando eri una Iena e mi ricordo un quasi linciaggio a tuo carico quando ti sei finto milanese e hai girottolato per bar e esercizi cercando reazioni alla tua finta milanesità per un servizio televisivo.
Tu credo ti sia assunto la tua responsabilità di farti portavoce di tutti quelli che da Crocetta aspettavano una risposta con la consapevolezza che alle volte le telecamere e l’indignazione generale non sono sufficienti. Ma per quanto possa valere la mia parola ti ha fatto onore buttare la tua faccia e la tua persona nel tritacarne generale senza passare per beneficentista di facciata a caccia di un rilancio di una carriera alle volte nella fogna.
Di solito la perseveranza aiuta. Ma non ti offro una garanzia. Ti posso dire solo che se uno nelle cose ci mette impegno da qualche parte a volte inaspettata un segnale salta fuori. Io posso continuare a fare il blogger perché credo che intorno a me ho creato un sistema che mi permette di fare quello che mi piace. Naturalmente con tantissimo impegno e ringraziando Dio e gli uomini e le donne che ho incontrato nel mio cammino e che mi hanno dato una mano, che mi hanno fornito un sostegno per cui io oggi, con quasi dieci anni di attività di blogger, non devo fare dei debiti e la mia famiglia ha una sorta di serenità di cui anche io beneficio. Non mi do il 100% del merito, perché anche io ho ricevuto i miei aiuti da tutte le parti. Ma credo di poter dire che qualcosa ho fatto. E dei risultati sono arrivati, anche se lentamente e con tanto tempo. E tanta pazienza.
Tu vuoi aiutare i tuoi concittadini disabili. Ma di certo non puoi pagare a tutti di tasca tua i soldi che vorresti gli arrivassero. Ti offro però uno spunto: se non è zuppa è pan bagnato. Se lo Stato non fa nulla, lascialo perdere. Si renderà conto di aver sbagliato quando la figuraccia diventerà gigante di fronte a chi invece ha fatto qualcosa di tangibile oltre le promesse e zero fatti. Magari c’è qualcuno pronto a darti aiuto tangibile e non lo sai perché magari non lo hai cercato. Cerca. Forse puoi trovare qualcosa altrettanto tangibile dei soldi di Crocetta.
Con amicizia
Matteo

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Post it

“Chi fa informazione ha un debito con i lettori”.
Ciao Letizia…
Grazie…

Lutto nel giornalismo: muore Letizia Leviti di Skytg24

In Estate non vuoi…

… sentire parlare di politica, ma al massimo della promozione di una importante compagnia mobile di cellulari che offre ai suoi clienti una giornata di promozione.
Anche se Giannini di Ballarò non sembra essere riconfermato alla guida del programma, non si capisce come mai non alleggerisce il suo talk.
In fondo basterebbe invitare qualche politico di meno e qualche visagista in più…
I visagisti piacciono molto alle massaie, perché le aiutano nella scelta quotidiana del proprio look. E quindi una bella strizzata di occhio a quel pubblico aiuterebbe.
Ma in fondo Giannini si accontenta del suo zoccolo duro di affezionati. E sa perfettamente quello che fa in quanto giornalista di lungo corso.

Cosa mi metto mercoledì prossimo? E soprattutto: guardo Raitre o La7 martedì prossimo sera? Credo che dovrò guardare Raitre visto che Floris è in vacanza. Spero in Giannini…

Il sito di “La Repubblica”…

… oggi è davvero scoppiettante. Da una parte si può vedere che si Raiuno Vespa si mette a litigare con un ospite (Qui il link per vederlo) – anche se si tratta di Brunetta, che è un ospite come tutti ma ha le sue lievi intemperanze – e su La7 Monti viene trattato poco educatamente nello ‘Speciale TG La7’ di Enrico Mentana (Questo il link per vedere il video).
La questione che si pone è di pochissima importanza, perché adesso il vecchio continente in cui noi siamo inseriti ha ben altri problemi molto più gravi della televisione italiana e le sue scintille. Servirebbero alte competenze di finanza e di economia interna per fare un commento ragionato sulla Brexit. Si può al massimo dire che gli inglesi sono un esempio di alta politica, per il semplice motivo di aver visto le dimissioni del premier inglese dopo la sua chiara adesione al no della Brexit: in Italia questo succederebbe? E in ultima battuta si spera che la transazione da collegato a scollegato del Regno Unito non abbia delle conseguenze di tipo, se cosi si può chiamarlo, razziale.
Solo una affermazione: nei talk show italiani a mia memoria – e sarebbe gradita una smentita da parte di voi lettori se avete testimonianza di materiale litigareccio – non si vedeva litigare così furiosamente da tanto tempo. Forse nell’era Berlusconi si vedevano certe cose. Al massimo nel passato recente, ma non troppo recente…
Con la galoppante inflazione degli ascolti di talk show questa può essere una leggera scossa. Perché se si attira gente con la speranza che perfino il più pacifico dei conduttori come Bruno Vespa possa dare in escandescenza il talk tiene la gente incollata al video.
Ma non solo: basta anche qualche problema di regia per dare al pubblico qualcosa di cui twittare con gli amici e principalmente in pubblico. Fare un annuncio in tal senso a tutti i padroni di casa di talk show? Forse, ma certamente senza lasciar andare la corretta conduzione di un salotto.

E’ stato bello diverse settimane fa vedere Costanzo su Rete 4 che minacciava la produzione del suo talk perché non abbassava l’aria condizionata…
E come lo applaudiva il suo pubblico quando ha fatto in diretta l’annuncio!

Apprendo con stupore…

… ma in senso positivo che alla Rai stanno tornando dei cavalli di razza del calibro di Lerner e Ferrara.
In effetti più che per la corsa sono più adatti al carrozzino del centro storico, ma si può forse negare che anche loro sono un pezzo del servizio pubblico? Si può forse dire che loro non sono capaci di fare la loro parte per la guerra degli ascolti?
Certo. A patto che non si riproponga la minestra riscaldata del talk show, dove La 7 fa e farebbe da padrone.
Da parte di Campo dall’Orto, un validissimo soggetto dell’establishment informativo del paese – e non lo dico per arruffianamento, perché basta aver visto la sua conduzione del canale MTV per capire che si tratta di qualcuno che ne capisce – ci si sarebbe aspettata una maggiore valorizzazione delle nuove leve tra le migliaia di giornalisti professionisti e non che camminano per i corridoi della Rai. Però magari è una cosa graduale, perché prima di tutto, malgrado per gli spettatori, ci sono gli ascolti. E i personaggi segnalati sui giornali online sono una abbondante e sufficientemente potente calamita per il pubblico. Poi ci sono le nuove generazioni, anche se non si capisce quando mai potranno saltare fuori…

Chissà se si potrà mai vedere un Paolo Celata su Raidue o qualche bel colpo dalle reti private a vantaggio dei palinsesti da settembre in poi…

Sinceramente non so…

… cosa scrivere.
L’Europeo è talmente capillare che si dovrebbe parlare di quello. Ma non credo sia la cosa migliore. C’è già una abbondante produzione giornalistica.
Si potrebbe parlare della Brexit, o di un’altra votazione in corso in Italia, le comunali. Ma forse in questo momento si darebbe troppa influenza. E soprattutto, se non mi sbaglio, siamo per lo meno per le comunali in Par Condicio. Per la Brexit dubito possano sentirmi fino nel Regno Unito.
Magari si può sguazzare nella cronaca giudiziaria. Ma è un poco come mettersi contro un gigante, o i giganti, visto che esiste una fiorente – buon per loro – produzione televisiva e giornalistica a riguardo.
L’unica cosa è parlare del tempo, visto che è l’argomento prediletto da quelli che non hanno nulla da dire…

Domani è un altro giorno, come diceva Rossella O’Hara in “Via col vento”.
Oggi non si può far diverso: qualcosa di cui parlare ci sarà.