Può sembrare un argomento…

… frivolo, ma l’arte non è solo un mercato a cui cercano di giocare più giocatori possibili. L’arte è un patrimonio dell’umanità che ha bisogno di cure e di rispetto.
Cosa che non è successa per un murales di Bansky in Gran Bretagna.
Detto brevemente: un momento di ristrutturazione di una abitazione ha fatto cancellare dalla parete un murales del valore di 1 milione di Euro.
Fare murales può sembrare un imbrattamento puro e semplice. E in alcuni casi lo è. Ma per il resto, che è tanto, è una forma d’arte molto difficile da mettere in pratica e da far rispettare nella sua interezza – visto che ogni tanto qualche invidioso imbratta un capolavoro credendo non sia di rilievo artistico.
Bisogna dare libero sfogo alla muralità degli imbrattamuri? Con senso della misura. E soprattutto con la voglia di migliorare un ambiente urbano. E non di devastarlo…

Se si dipingessero di bianco i muri della strada le cose sarebbero più facili…

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post it

Per le votazioni non è un bel periodo.
Prima la Brexit in Inghilterra. Poi in Austria…

In questo momento…

… la Brexit ha trovato attorno a se molta più attenzione di quanto ci si sarebbe aspettato. In parte perché non si credeva che la Brexit avrebbe vinto: una logica sotto un certo aspetto comprensibile non pensava che i cittadini della Gran Bretagna, presi tutti insieme, avrebbero fatto i bagagli da Bruxelles e Strasburgo dicendo ‘ciao ciao, ognuno per se’.
Adesso il fermento è forte. La gente è come se avesse sentito un terremoto molto forte, ma senza aver visto crepe nei muri o case crollate. Il terremoto è esperienza collettiva, ma i danni non si sono ancora visti. Perché più o meno questa è la situazione: prima che succeda, con la certezza che in un modo o nell’altro succeda, le regole del gioco per un grande insieme di persone stanno cambiando, e con esse parte delle regole, quasi indirettamente, di tutti gli altri.
Girovagando per i siti di informazione, qualcuno ha messo in cima al rullo delle notizie il pentimento di alcuni fermissimi sostenitori della Brexit. Ma serve a poco. E il motivo è che si può legittimamente seguire chi dice che ognun per sé è meglio. Ma poi a chi segue gli si deve spiegare che quando ti affacci al mondo reale, pieno di difficoltà e soprattutto con i problemi del garantire alla tua gente ciò che gli serve per vivere correttamente, devi avere le spalle larghe abbastanza. Altrimenti sei un morto che cammina.
E’ come la vita in famiglia. Se in una casa ci sono solo due persone quelle persone fanno per due, e con un poco di sforzo fanno per tre. Ma se sei solo, fai da solo. E se sei solo non puoi fare per due o per tre come alle volte è necessario. Puoi fare solo per uno, al massimo per uno e mezzo. Cioè non è sufficiente.

Se qualcuno può convincere ad un referendum di rettifica lo faccia. Prima che sia troppo tardi…

Mi è stato chiesto…

… cosa penso io degli inglesi. E ben volentieri rispondo…
Principalmente sono delle persone ragionevoli. Perché a leggere il sito de “La Stampa” di oggi, in questa notizia, hanno capito la cosa che ho sempre detto. Cioè che l’Europa è una occasione da sfruttare. Non secondo quello che si può configurare come uno sfruttamento intensivo. Ma detto molto più semplicemente: gli obblighi se non leggermente maggiori sono pari ai vantaggi che non si avrebbero continuando a vivere in un passato si glorioso ma inadeguato ad un presente galoppante.
Mettersi a sfidare il globo senza reti di protezione è come fare il trapezzista per la prima volta senza sicurezze per la propria incolumità.
Se ci si pensa un attimo è una legge di mercato oltre che di natura che ci si unisca da singoli in un fronte comune per affrontare le sfide quotidiane. E la Gran Bretagna, prima di questo sfiorato, è proprio il caso di dirlo, 51% di uscita dalla Ue, aveva capito che tipo di affare sarebbe stato avere al proprio fianco tutti riuniti insieme i paesi del Vecchio Continente.

Molto probabilmente un loquace economista avrà fatto capire agli inglesi che guaio stanno correndo nel non essere dentro la Ue.
Adesso la parola al Parlamento inglese per decidere sul prossimo referendum…

Per tutti quelli che volessero sapere come sono le procedure di uscita dalla UE ecco provvidenziale la pagina Wikipedia che descrive le tappe del distacco.

Post it

Petizione per rifare il referendum in GB.
E non sembra finito il firmarla.
Futura smentita degli inglesi?
Lo deciderà il loro Parlamento…

La domanda di oggi…

Qualcuno l’ha fatto il conto di quanto ci costerà l’uscita del Regno Unito dall’Europa?