Si avvicina per chi vi scrive…

…il momento delle ferie. Naturalmente lavorate.
Cioè: il blog e la blogosphera vanno per una decina di giorni in vacanza. Ma non ci sarà riposo, perché come tutti i blogger che hanno indirizzo web privato a pagamento sanno ci vogliono un poco di soldi per far “girare la macchina”.
Lo so cosa state dicendo: potremmo pagare noi. Ma non voglio…
Credo di essere una persona abbastanza capace di guadagnarsi quei pochi soldi di sito internet. Se non guadagnare altro…
Ma per il momento è così: le pubblicazioni a singhiozzo sono dovute a impegni lavorativi che mi portano ad essere lontano dalla tastiera.
Per riassumere: il blog dell’estate si ferma con tutta la blogosphera. L’unica cosa che sarà garantita sarà la puntata del racconto dell’estate che andrà regolarmente in pubblicazione domenica 14.
Durante le ferie, beninteso, si cercherà di riflettere su come riorganizzare la blogosphera per alcuni impegni autunnali e invernali che mi porteranno ad essere altrove con la concentrazione, pur essendo davanti al computer o a casa.

Buone ferie a tutti voi miei carissimi lettori, che siete ancora su queste pagine.
Matteo

Annunci

Riflessione su “vacanza”

La convinzione che la vacanza sia più una dimensione che uno spazio-tempo cresce. Vacanziare spazia in tutte le direzioni. Perché non ci si può dimenticare che per alcuni vacanza non è riposo in panciolle. Ma fare e fare. Perfino al di fuori del fare vacanziero.
Una volta è capitato di vedere in un film che una donna d’affari nel suo tempo libero faceva la giardiniera. C’è da immaginarsi durante le vacanze effettive cosa potesse architettarsi.
A parte tutto, viva la libertà del fare vacanza come meglio si crede. Perché se fosse obbligatorio andare al mare d’estate e in montagna d’inverno non sarebbe una vacanza nel vero spirito della spensieratezza, ma solo uno dei tanti impegni dell’anno.

C’è perfino chi prende le vacanze come un atto lavorativo con cui concludere amicizie e colleganze.
Viva la libertà…