Semplicemente una cosa…

… sulla questione della rivolta cinese: sono i lavoratori più odiati dalla popolazione italiana in special modo da quella pratese che si è vista togliere tutto il proprio comparto industriale. Ma la domanda che sorge è una sola: la colpa della loro prosperità è tutta cinese o è anche italiana che non ha saputo attrezzarsi di fronte alla capacità di lavorare di questo popolo?
Detto diversamente per non attirare antipatie che non voglio: come di solito si dice c’è posto per tutti. Ma quel posto nel mondo della produttività ha un costo. E quella spesa non è solo colpa dello Stato con le sue tasse, oltre che con i costi del lavoro dipendente, ma anche di quel gruppo di persone che si possono riassumere sotto il nome di Confindustria. Che non ha saputo attrezzarsi in concerto con il mondo del lavoro al di la del mare e delle Alpi. Della serie: per far costare di meno il prezzo del lavoro si possono fare delle convenzioni con il privato esistente, tra cui da sottolineare per importanza un sistema pensionistico privato per le aziende. E con quello dare delle certezze che altrimenti gravano su di noi tutti paese Italia con il comparto pubblico.
E noi italiani non possiamo accollarci tutto quanto…

Una soluzione si trova sempre. Basta fare quella cosa che tutti nella vita ti dicono di non fare ma che invece è molto utile, sempre se indirizzata al bene: pensare.

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Siccome la sbornia…

… elettorale sta finendo, forse si può provare a cambiare argomento.
Naturalmente senza evitare di dire che adesso viene il bello, perché la turbolenza nelle città dove ha vinto il M5S si inizia a far sentire.
Una domanda di partenza può essere la seguente: cosa succederà durante questa estate? La prima risposta è che la gente andrà in vacanza. Tanta o poca è variabile, perché alcune realtà non possono vivere senza turismo quanto altre realtà devono vivere con la gente per le strade e che consuma nei negozi. La cosa fondamentale è che la gente andrà in vacanza.
Da questo punto in poi bisogna prendere in considerazione che tipo di turismo la gente andrà ad affrontare, per il semplice fatto che ognuno ha una idea diversa di vacanza. Alcuni considerano l’andare in vacanza lo stare a casa magari con una pila di libri a far da compagnia. Altri non possono fare a meno del casino e della calca per le strade e nelle piazze. E per par condicio non si può non dimenticare la gente che non vuole passivamente vivere il tempo su una sedia sdraio dovunque egli si trova, ma vuole in una parola ‘fare’. Cosa è relativo: l’importante è non stare a casa propria con le mani in mano.
L’occasione per dire questo è la data odierna. Perché secondo il ciclo solare siamo entrati nei periodo dell’estate. In pieno.
Quindi non mi resta che augurare a tutti quanti una buona estate. E non solo per chi ozierà obbligatoriamente per essere un pilastrino della società lavoratrice durante l’inverno. Ai lavoratori dell’estate, a tutti coloro che fanno in modo di garantire servizi essenziali per la società va, oltre che il mio rispetto, tutto il mio ringraziamento per esserci, per far parte del sistema. E sono sicuro che anche per loro, magari non adesso, ci sarà meritato riposo.

Al mare o in montagna che sia, non c’è da dimenticare acqua da bere e creme solari. E un pensierino anche per tutti gli anziani che dovranno rifugiarsi dentro i supermercati o i negozi attrezzati con aria condizionata, visto che si prevedono temperature altissime nei picchi massimi…

P.S.: se cercate su internet una pensione per animali la si può trovare. E’ passato di moda abbandonare gli animali di casa in autostrada per andare in vacanza…