Sono passati dei giorni da quando…

è arrivata la notizia. E soprattutto ho potuto sentire Gene Gnocchi via tweet dire che lui era una delle poche persone che conosceva quello di cui parlava. Purtroppo un grande della televisione e dello spettacolo nella accezione più ampia ed inclusiva possibile è venuta a mancare. E quella persona è Paolo Limiti. È per lui la lettera di oggi.

Caro Paolo,
adesso ti aspetta solo Renzo Arbore e pochi altri che hanno fatto la storia della televisione. Boncompagni è andato. Tu sei andato. Rimangono qui da noi Mogol e altri sparuti come Falqui e Giannini. Grandi personaggi che stanno continuando ad ingannare la morte mentre tu non ce l’hai fatta. Ed hai dovuto lasciarci.
Io grazie a te ho conosciuto periodi musicali della storia italiana che altrimenti da classe 1984 non avrei potuto assaporare. E grazie a te tanti italiani hanno potuto passare il loro pomeriggio italiano nel passato prima di internet in allegria e senza per forza avere degli scandali a cui appellarsi come adesso la televisione italiana sta proseguendo a coronare.
Ti prego: dirigi bene Teleparadiso. Sono sicuro che il Padreterno ti ha già dato da dirigere il canale. Fatti valere.
E soprattutto: mi mancherai.
Tuo Carissimo
Matteo

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Non si può evitare di…

… parlare di Olimpiadi. Anche se la domanda di oggi è contraria ad un qualsivoglia discorso sulle stesse.
Facciamo così: vi dico la mia opinione.
Le Olimpiadi sono indubbiamente un grande traguardo per uno sportivo. Ma a parere personale si è arrivati ad un carrozzone tale che ci sarebbe bisogno di dare una dovuta ridimensionata al tutto.
Fare un poco come si è fatto per gli Europei di calcio passati: tutto al riutilizzo.
Mi sto accaparrando le ire del comparto dell’edilizia, ma a tutto c’è un limite: non si può continuare a sperare che ci sia un paese più ricco, e bisogna sottolineare più salubre ecologicamente parlando, degli altri che organizzi i giochi. O se ci deve essere, va vincolato ad una quota di riutilizzo delle proprie strutture esistenti più di quanto esista al momento.

Una sorta di eco-giochi olimpici…

Archiviato il voto…

… e lasciando giustamente alla gente la capacità di capire chi dei candidati debba essere degno di diventare il sindaco del proprio comune o della propria città, si passa ad altro.
Nella piacevolezza dell’occuparsi di una pianta ecco che nasce il pensiero: la natura è davvero spettacolare.
Noi esseri umani, nel limite dei sensi che permettono un raggio d’azione parziale rispetto a tutto ciò che ci circonda, alle volte possiamo solo meravigliarci di quello che una pianta, e nel generale tutti gli esseri viventi, riescono a fare.
Ci sono casi in cui non serve intervento umano. In tutto il resto, basta poco. A volte pochissimo…
Se si buttasse una cartaccia in meno tra le piante o si inquinasse a livelli inferiori, la natura potrebbe rivelarsi per quello che non ci immaginiamo: una cosa straordinaria.

E soprattutto quando l’intervento umano riesce a fare della natura grandi cose, lì allora il sublime si manifesta nel suo massimo, nel suo più alto e più grande –scusate la ripetizione – manifestarsi.

E dopo questo è bene che beva un pochino di meno. Altrimenti straparlo…