Non vorrei scrivere…

… il suo nome direttamente nel titolo di questo post, per rispetto e stima. E quindi annacquo la scrittura e lo metto un pochino più in basso…
C’è una star di quelle a 360°, tanto televisivamente quanto mediaticamente quanto internettianamente, che si è messa a dare la sua versione dei fatti. In un certo senso remando contro quello che è il suo ambiente di riferimento, cioè il mondo dello spettacolo. E ha detto semplicemente una parola, per riassumere al massimo: attenzione.
Lui, perché si tratta di un uomo, dice di aver ricevuto diversi inviti a manifestazioni per beneficenza pro terremotati del centro Italia. Ma sapendo più o meno come funzionano certe macchine dello spettacolo non se l’è sentita di avallare la cosa e farsi trasportare. E ha preferito dire chiaramente che piuttosto di mettersi di fronte ad un palco e dire di donare a terze persone indirette, meglio donare con il numero unico che sta girando per tutte le televisioni e le radio e i siti internet: 45500.
Oppure fare beneficenza privatamente, come meglio è nelle singole possibilità.
Di chi sto parlando? Del grande Fiorello. Che in un video sul sito di Repubblica e di tanti altri giornali online ha detto tutta la sua. Ascoltatelo anche voi…

IL VIDEO

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Post it

Macchina indietro per Carlo Conti a Radio Rai.
Onde di protesta arrivate alle sue antenne…

Si avvicina per chi vi scrive…

…il momento delle ferie. Naturalmente lavorate.
Cioè: il blog e la blogosphera vanno per una decina di giorni in vacanza. Ma non ci sarà riposo, perché come tutti i blogger che hanno indirizzo web privato a pagamento sanno ci vogliono un poco di soldi per far “girare la macchina”.
Lo so cosa state dicendo: potremmo pagare noi. Ma non voglio…
Credo di essere una persona abbastanza capace di guadagnarsi quei pochi soldi di sito internet. Se non guadagnare altro…
Ma per il momento è così: le pubblicazioni a singhiozzo sono dovute a impegni lavorativi che mi portano ad essere lontano dalla tastiera.
Per riassumere: il blog dell’estate si ferma con tutta la blogosphera. L’unica cosa che sarà garantita sarà la puntata del racconto dell’estate che andrà regolarmente in pubblicazione domenica 14.
Durante le ferie, beninteso, si cercherà di riflettere su come riorganizzare la blogosphera per alcuni impegni autunnali e invernali che mi porteranno ad essere altrove con la concentrazione, pur essendo davanti al computer o a casa.

Buone ferie a tutti voi miei carissimi lettori, che siete ancora su queste pagine.
Matteo

Ci sarebbe da parlare…

… del disastro ferroviario di cui tutti, tra ieri quando è successo e oggi, parlano. Ma le cose a dire sarebbero sempre le stesse. Tra cui nell’ordine: ritardi sui lavori di manutenzione, scandalo su metodi obsoleti di comunicazione, società private con mancanza di controlli altrove esistenti, eccetera.
La cosa che a parere di chi sta scrivendo questo preme dire maggiormente è che, come è successo per Crevalcore e per Viareggio, ci si dimentica subito di quello che succede. Nel senso: la vita va indubbiamente avanti, ma chissà come mai non imparando mai la lezione.
Nel mondo di disastri ferroviari ne succedono sicuramente, anche se ne si sa poco. E i media hanno il loro bel daffare per farlo sapere alla gente. Ciò che invece non si sa mai è che le società controllanti di un determinato servizio hanno terminato di fare i loro investimenti interni. Cioè hanno fatto quello che andava fatto per dare sicurezza alla gente che usufruisce dei loro servizi, prendendo spunto da quei disastri nel mondo per migliorarsi.
Perché alla base di tutto c’è sempre la gente. Che vuole sicurezza sui propri trasporti, e non il dover piangere lacrime davanti ad una carcassa di un vagone del treno o di una macchina coinvolta in un incidente per la strada. Per intendersi: vuole sicurezza in generale, trasporti o non trasporti.
Solo la gente è il vero giudice di tutto. Ed è a loro che chi di dovere dovrebbe chiedere scusa per non aver adoperato solerzia nel proprio impiego.