Può darsi che sia stata gonfiata…

…un briciolo la situazione per attirare ascoltatori o lettori nel caso rispettivo di telegiornali e siti e dall’altro lato di giornali e tutto il resto. Ma il fatto rimane: non se ne può più dal caldo.
Chiedere al Padreterno qualcosa con una lettera sarebbe troppo, visto che al Padreterno non si possono che inviare preghiere se non direttamente a lui per interposta persona di Gesù Cristo o della Madonna o di eventuali santi pur se ad un livello inferiore. Ho deciso di scrivere a qualcuno che nella mitologia greca avrebbe la responsabilità di tutto questo casino di incendi, siccità e del resto: oggi si scrive al dio del tempo atmosferico Zeus.

Caro Zeus,
hai rotto i cog***ni!
Non è possibile quasi mettere in ginocchio un pezzo del pianeta tra cui rientriamo noi dell’Italia togliendo acqua e pioggia!
Adesso la cosa è una sola: o tu ci mandi un briciolo di respiro con della pioggia e fai rinverdire la terra qui da noi o prendiamo Salvini e tutti gli altri colleghi e ti facciamo sloggiare dall’Olimpo a suon di petizioni e di interrogazioni parlamentari in sede europea. Ti ricordo che la Grecia ancora è nella Unione Europea e quindi devi anche rispondere dell’autorità di Strasburgo e di Bruxelles. Io adesso posso anche portare pazienza, ma non credo che una folla inferocita di italiani non possa prendere i primi aerei per la Grecia e farti un sacrosanta festa sulla tua bella montagnola.
Pensaci bene per i prossimi giorni… È un consiglio…
Tuo arrabbiato e in attesa di pioggia
Matteo

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C’è paura nell’aria. E poi…

… non si capisce se gli attentati che capitano nel mondo sono opera dell’Isis oppure vengono rivendicati tali ma l’Isis autentico non ci ha messo mano assolutamente. Se ci fosse un metro di riconoscimento sarebbe bello: basta misurare e tutto è sotto controllo. Ma purtroppo o per fortuna ogni singolo paese è in mano alla propria intelligence.

C’è chi dice – e sto parlando di Beppe Severgnini su Corriere.it – che alle vacanze non bisogna rinunciare. Doppiamente mi unisco a lui: da una parte per fare in modo che il singolo possa avere il suo meritato riposo – al mare o altrove poco cambia, visto che la cosa importante è ricaricare le batterie, dall’altra perché il mondo non si può fermare, cioè ci si deve in modo assoluto dimenticare, per la maggiore, che l’Isis può colpire. Se ci si mettesse a fare troppi distinguo ci si sentirebbe in trappola perfino a casa propria. E questa non può essere una cosa che porta ad una vita “normale” tale da far capire all’Isis che non fa paura alla gente del mondo.
Uno ci pensa poco, ma il terrorismo è tale perché instilla terrore alla gente. Quindi se la gente non ha terrore del terrorismo, questo perde la sua funzione primaria, cioè togliere sicurezza.