Molto probabilmente…

… questo Europeo di calcio spiritosamente verrà ricordato per la macchietta di Cristiano Ronaldo, il famoso CR7, sulla sua divisa simile a quella delle hostess Alitalia e sull’episodio del capitano dell’Islanda che lo rincorre per avere la maglia di ricordo.
Invece non spiritosamente ma molto seriamente e assai tristemente verrà segnato nei libri di storia per i morti e i numerosissimi feriti che la polizia in Francia ha dovuto gestire per mantenere l’ordine.
A memoria di chi vi sta scrivendo, non si ricorda una situazione di torneo calcistico dove la violenza nelle strade fuori dagli stadi ha imperversato tanto violentemente, mi si scusi il gioco di parole.
La domanda di ieri rimarca molto quello che sto per dirvi. Perché chiunque sia il vincitore, e di correlato non si può che diffondere un “Che vinca il migliore!”, dovrà portare il peso di aver sbaragliato gli avversari europei sopra uno strato di tifosi violenti e di attentatori, con la speranza che questi ultimi non si attivino assolutamente, che imperversano in tutta la Francia.
Naturalmente non si può fare di tutta l’erba un fascio. Perché sicuramente esistono tifosi che fanno solo il tifo e non hanno nessuna intenzione violenta. Solo che come tutte le volte si paga per il discolo del gruppo tutti quanti.
E’ brutto, ma è cosi.

A parte tutto l’Italia, nelle sapienti mani dello stregone Antonio Conte, continua a far sognare e sperare nella vittoria. E questo è davvero bello. Perché tutto un paese vive l’emozione di una scalata verso le vette della vittoria, assolutamente non scontata e tutta da faticare, grazie ad un uomo che ha dovuto raccattare, è proprio il caso di dirlo, un gruppo completamente disorganizzato e ridargli tono e nervo.
Credo di poter affermare, a nome di molti italiani, che si può ringraziare Antonio Conte di starci facendo sognare. Di averci ridato una squadra italiana degna di essere guardata, di essere tifata. In una parola: di essere amata.
Grazie Antonio…

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