Un poco di futilità? Ma…

… si.
Carlo Conti è diventato il direttore artistico di Radio Rai. E ha subito fatto la propria falciata di programmi.
Per quelli che non accettassero la sua nomina, si sappia che lui dalla radio ci viene di formazione. Quindi ha tutti i titoli.
C’è però un ma… cioè il fatto di voler troppo commercializzare la radio pubblica – che pubblica poi non è fino in fondo.
Lo storico programma “610” insieme ad altri programmi di Radio2 sono stati chiusi. Il tutto per far spazio a un modo di fare radio che assomiglia a RTL e RDS, due radio molto in voga nello spettro radiofonico nazionale che assorbono molto pubblico.
Ce la farà Carlo Conti in questo esperimento?

Mi mancheranno le cose del Carso…

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In Estate non vuoi…

… sentire parlare di politica, ma al massimo della promozione di una importante compagnia mobile di cellulari che offre ai suoi clienti una giornata di promozione.
Anche se Giannini di Ballarò non sembra essere riconfermato alla guida del programma, non si capisce come mai non alleggerisce il suo talk.
In fondo basterebbe invitare qualche politico di meno e qualche visagista in più…
I visagisti piacciono molto alle massaie, perché le aiutano nella scelta quotidiana del proprio look. E quindi una bella strizzata di occhio a quel pubblico aiuterebbe.
Ma in fondo Giannini si accontenta del suo zoccolo duro di affezionati. E sa perfettamente quello che fa in quanto giornalista di lungo corso.

Cosa mi metto mercoledì prossimo? E soprattutto: guardo Raitre o La7 martedì prossimo sera? Credo che dovrò guardare Raitre visto che Floris è in vacanza. Spero in Giannini…

Sinceramente non so…

… cosa scrivere.
L’Europeo è talmente capillare che si dovrebbe parlare di quello. Ma non credo sia la cosa migliore. C’è già una abbondante produzione giornalistica.
Si potrebbe parlare della Brexit, o di un’altra votazione in corso in Italia, le comunali. Ma forse in questo momento si darebbe troppa influenza. E soprattutto, se non mi sbaglio, siamo per lo meno per le comunali in Par Condicio. Per la Brexit dubito possano sentirmi fino nel Regno Unito.
Magari si può sguazzare nella cronaca giudiziaria. Ma è un poco come mettersi contro un gigante, o i giganti, visto che esiste una fiorente – buon per loro – produzione televisiva e giornalistica a riguardo.
L’unica cosa è parlare del tempo, visto che è l’argomento prediletto da quelli che non hanno nulla da dire…

Domani è un altro giorno, come diceva Rossella O’Hara in “Via col vento”.
Oggi non si può far diverso: qualcosa di cui parlare ci sarà.

Alle volte la cronaca…

… stupisce.
E più del caso in se stupisce come certi programmi tv ad essa dedicati riescano a fare dei veri botti d’ascolto.
Ritornando alla cronaca, non c’è mai un caso su cui poter dire che la fantasia è insuperabile. Non c’è mai una situazione talmente paradossale da essere la prima in lista, quella più bizzarra, se cosi la si può chiamare.
Ogni volta il limite si supera. Ogni volta la fantasia si sente sminuita perché ci sono esseri umani che fanno cose inenarrabili tanto sono strane. E la parola, anzi l’aggettivo, strano è molto, veramente molto riduttiva.

La cosa seria in tutta questa piccola discussione è che alla fine ci scappa il morto, o la morta o peggio ancora i morti. Per non parlare dei piccoli morti o delle piccole morte.
Non dovrebbe succedere…