Adesso salta fuori…

… questa Amaq, una agenzia stampa, o come dicono molti pseudo-agenzia, con dei contatti con il Califfato dell’Isis. E’ lei che sta facendo fare il giro di media mondiali alla notizia della rivendicazione da parte dello Stato Islamico sulla strage di Nizza.
Siccome si tratta di un organo di stampa nella parte più elementare di se stesso, si può prendere la notizia come corretta e quindi ripubblicabile come valida. Ma la domanda è: fino a che punto si può prendere sul serio un “organo di stampa” che dice di avere fonti alla fonte della rivendicazione, ma che alla prova finale può essere semplicemente un intermediario che fa più danni di quanto ne farebbe la diretta dichiarazione?
Non bisogna dimenticare che internet, tra cui chi vi sta scrivendo, è un pozzo senza fondo di informazioni. Ma detto cento l’insieme di tutte queste, la percentuale di quelle vere e fondate è bassa, molto ristretta. Ci vuole molta lucidità mentale per non farsi prendere dal panico e spacciare una notizia falsa per vera. Come è stato per il corrispondente Rai Piero Badaloni dato diverso tempo addietro per morto su Twitter mentre era vivo e vegeto al suo posto di lavoro.
Non voglio negare che ci sia la rivendicazione ufficiale, e che Amaq stia facendo il suo “lavoro”. Ma il sospetto che si voglia cavalcare la tigre del terrorismo, funzionalmente o meno da parte degli interessati, anche quando si tratti di un semplice atto di psicosi da parte di una persona mentalmente instabile secondo me ci può essere.
Se si trattasse di terrorismo, buon lavoro all’intelligence e a tutta la polizia coinvolta. E mi auguro che i colpevoli vengano messi nelle mani della giustizia. Ma il pensiero va a tutte quelle persone che vivono la loro vita di tutti i giorni, e che si sentono dire per l’ennesima volta che il terrorismo è di nuovo in Europa, se non se n’è mai andato. Loro non hanno bisogno di essere spaventate per l’ennesima volta. E non hanno bisogno di essere fomentate a vicenda per bombe su bombe quando non necessario…

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Bisogna stare molto…

… attenti stavolta: non si sa se il camion di Nizza sia terrorismo o altro.
E l’attenzione parte soprattutto da quelli che chiamo colleghi ma che in realtà sono i veri professionisti dell’informazione (non di certo io…): c’è inequivocabilmente la volontà di fare bene il proprio lavoro, ma una virgola di troppo nell’ignaro spettatore può fare da scintilla nella pozzanghera di benzina della paura di un altro attentato terrorista.
Non c’è intenzione alcuna di dire che non viene fatto bene il proprio lavoro, ma solo un indirizzo alla più assoluta prudenza…

Sarebbe bello essere nella testa dell’attentatore e sapere se questa STR****TA del camion e della pistola che spara da dentro la guida fosse solo una psicosi da curare o solo un tentativo di far più paura in una popolazione, quella francese, che tanto tranquilla nel proprio animo non deve essere, dopo tutti gli attentati…