Che qualcuno paghi…

… per tutti questi morti. Non è un attentato Isis. Non c’entra nulla il terrorismo. Ma da qualche parte un soggetto o più soggetti dicano come mai non sono state fatte opere di consolidamento di tutti gli edifici che il terremoto ha portato via con se.
Non è possibile spendere e spandere da parte degli enti pubblici, in primis il Governo, in progetti faraonici, è proprio il caso di dirlo, che servono solo a fini elettorali quando c’è gente che letteralmente vive sopra delle polveriere sismiche e non viene ne addestrata ne garantita nella propria incolumità.
Per fare un esempio: tutti i soldi stanziati per, Marco Travaglio dixit, drogare il mercato del lavoro non potevano essere sfruttati in opere edili di consolidamento degli immobili e delle strutture pubbliche che adesso sono dei cumuli di macerie? In fondo si trattava di lavoro anche quello. Qualche famiglia la sfamavi. E si faceva qualcosa di utile per il paese.
Invece niente.

Una cosa siamo sempre bravi a farla: stanziare soldi a disastro avvenuto…

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Un poco di futilità? Ma…

… si.
Carlo Conti è diventato il direttore artistico di Radio Rai. E ha subito fatto la propria falciata di programmi.
Per quelli che non accettassero la sua nomina, si sappia che lui dalla radio ci viene di formazione. Quindi ha tutti i titoli.
C’è però un ma… cioè il fatto di voler troppo commercializzare la radio pubblica – che pubblica poi non è fino in fondo.
Lo storico programma “610” insieme ad altri programmi di Radio2 sono stati chiusi. Il tutto per far spazio a un modo di fare radio che assomiglia a RTL e RDS, due radio molto in voga nello spettro radiofonico nazionale che assorbono molto pubblico.
Ce la farà Carlo Conti in questo esperimento?

Mi mancheranno le cose del Carso…

I “Segni di Gusto”…

(vedi video) sono una simpatica invenzione di Chef Rubio (all’Anagrafe Gabriele Rubini scheda Wikipedia), cuoco – con la speranza che questa nomea non lo offenda – che è famoso alle cronache televisive per aver fatto parte del programma “Unti e bisunti” sul canale DMax.
In pratica si tratta di una serie di ricette della cucina italiana in cui il nostro chef dialoga con il pubblico. Ma non un pubblico qualsiasi e non nella lingua italiana corrente: sono ricette per sordomuti in linguaggio dei segni.
Si può non essere riconoscenti per questo progetto? Naturalmente non c’è da credere al fatto che si tratti di una novità, perché allora bisognerebbe gridare allo scandalo di non dare una attenzione culinaria a delle persone che fanno parte della società come tutti gli altri. E come tutti gli altri, già il tg lo possono seguire, hanno il diritto di poter godere della loro ricetta del giorno in televisione.

Chissà se si vedrà mai una rubrica a “La Prova del Cuoco” interamente per sordomuti, non soltanto con i sottotitoli…

Semplicemente una cosa…

… sulla questione della rivolta cinese: sono i lavoratori più odiati dalla popolazione italiana in special modo da quella pratese che si è vista togliere tutto il proprio comparto industriale. Ma la domanda che sorge è una sola: la colpa della loro prosperità è tutta cinese o è anche italiana che non ha saputo attrezzarsi di fronte alla capacità di lavorare di questo popolo?
Detto diversamente per non attirare antipatie che non voglio: come di solito si dice c’è posto per tutti. Ma quel posto nel mondo della produttività ha un costo. E quella spesa non è solo colpa dello Stato con le sue tasse, oltre che con i costi del lavoro dipendente, ma anche di quel gruppo di persone che si possono riassumere sotto il nome di Confindustria. Che non ha saputo attrezzarsi in concerto con il mondo del lavoro al di la del mare e delle Alpi. Della serie: per far costare di meno il prezzo del lavoro si possono fare delle convenzioni con il privato esistente, tra cui da sottolineare per importanza un sistema pensionistico privato per le aziende. E con quello dare delle certezze che altrimenti gravano su di noi tutti paese Italia con il comparto pubblico.
E noi italiani non possiamo accollarci tutto quanto…

Una soluzione si trova sempre. Basta fare quella cosa che tutti nella vita ti dicono di non fare ma che invece è molto utile, sempre se indirizzata al bene: pensare.

In Estate non vuoi…

… sentire parlare di politica, ma al massimo della promozione di una importante compagnia mobile di cellulari che offre ai suoi clienti una giornata di promozione.
Anche se Giannini di Ballarò non sembra essere riconfermato alla guida del programma, non si capisce come mai non alleggerisce il suo talk.
In fondo basterebbe invitare qualche politico di meno e qualche visagista in più…
I visagisti piacciono molto alle massaie, perché le aiutano nella scelta quotidiana del proprio look. E quindi una bella strizzata di occhio a quel pubblico aiuterebbe.
Ma in fondo Giannini si accontenta del suo zoccolo duro di affezionati. E sa perfettamente quello che fa in quanto giornalista di lungo corso.

Cosa mi metto mercoledì prossimo? E soprattutto: guardo Raitre o La7 martedì prossimo sera? Credo che dovrò guardare Raitre visto che Floris è in vacanza. Spero in Giannini…