Si può forse negare che…

… l’estate è la stagione del caldo? Si può forse negare che durante l’estate si possano trovare degli incendi senza stare troppo a perdersi in dolosi e colposi? La risposta è no. Ma questo no nasce non solo dall’impossibilità di negare l’evidenza. Il no è la risposta che stasera porta a scrivere non al fuoco o al caldo, ma all’estate, che è la stagione preferita di chi lavora nel turismo visto che d’estate la gente lavoratrice si guadagna il suo pane.

Cara estate,
chi ti parla è una persona che oltre a scrivere queste righe trova nella tua ricchezza di libertà e di riposo per la gente il suo sostentamento. Io ti ringrazio dal profondo del mio cuore. Davvero. Ma ti devo fare una leggera critica. Da qualche parte nel mondo la gente soffre per il tuo eccessivo calore. E chi governa qui sulla terra alle volte non sa dove sbattere la testa per tutelare la propria gente dalla tua potenza. Facciamo una cosa, se possibile: tu ci metti tutto il tuo impegno a rispettare l’impegno di fare la stagione del caldo e della crescita delle piante e della rigenerazione del pianeta, ma cerca di trovare una mezza misura con gli eventi atmosferici a cui tu fai capo. Della serie: va bene far piovere, ma non scatenare dei nubifragi che fanno più male che bene rispetto alla forza benefica della pioggia sull’aria e sulle piante. E soprattutto: se ci deve essere il sole per far andare la gente sulle spiagge e per farla vivere la propria vacanza, datti una regolata e non far affogare le persone dal caldo.
Lo so che i governanti della terra fanno la loro parte per amplificare il tuo potere quando magari tu faresti solo un leggerissimo riscaldamento del pianeta. Dacci lo stesso una mano a non fare troppi danni.
Con calore
Matteo

Annunci

La domanda di oggi…

L’estate è un momento di riposo o di lavoro?

Si avvicina per chi vi scrive…

…il momento delle ferie. Naturalmente lavorate.
Cioè: il blog e la blogosphera vanno per una decina di giorni in vacanza. Ma non ci sarà riposo, perché come tutti i blogger che hanno indirizzo web privato a pagamento sanno ci vogliono un poco di soldi per far “girare la macchina”.
Lo so cosa state dicendo: potremmo pagare noi. Ma non voglio…
Credo di essere una persona abbastanza capace di guadagnarsi quei pochi soldi di sito internet. Se non guadagnare altro…
Ma per il momento è così: le pubblicazioni a singhiozzo sono dovute a impegni lavorativi che mi portano ad essere lontano dalla tastiera.
Per riassumere: il blog dell’estate si ferma con tutta la blogosphera. L’unica cosa che sarà garantita sarà la puntata del racconto dell’estate che andrà regolarmente in pubblicazione domenica 14.
Durante le ferie, beninteso, si cercherà di riflettere su come riorganizzare la blogosphera per alcuni impegni autunnali e invernali che mi porteranno ad essere altrove con la concentrazione, pur essendo davanti al computer o a casa.

Buone ferie a tutti voi miei carissimi lettori, che siete ancora su queste pagine.
Matteo

C’è paura nell’aria. E poi…

… non si capisce se gli attentati che capitano nel mondo sono opera dell’Isis oppure vengono rivendicati tali ma l’Isis autentico non ci ha messo mano assolutamente. Se ci fosse un metro di riconoscimento sarebbe bello: basta misurare e tutto è sotto controllo. Ma purtroppo o per fortuna ogni singolo paese è in mano alla propria intelligence.

C’è chi dice – e sto parlando di Beppe Severgnini su Corriere.it – che alle vacanze non bisogna rinunciare. Doppiamente mi unisco a lui: da una parte per fare in modo che il singolo possa avere il suo meritato riposo – al mare o altrove poco cambia, visto che la cosa importante è ricaricare le batterie, dall’altra perché il mondo non si può fermare, cioè ci si deve in modo assoluto dimenticare, per la maggiore, che l’Isis può colpire. Se ci si mettesse a fare troppi distinguo ci si sentirebbe in trappola perfino a casa propria. E questa non può essere una cosa che porta ad una vita “normale” tale da far capire all’Isis che non fa paura alla gente del mondo.
Uno ci pensa poco, ma il terrorismo è tale perché instilla terrore alla gente. Quindi se la gente non ha terrore del terrorismo, questo perde la sua funzione primaria, cioè togliere sicurezza.

Siccome la sbornia…

… elettorale sta finendo, forse si può provare a cambiare argomento.
Naturalmente senza evitare di dire che adesso viene il bello, perché la turbolenza nelle città dove ha vinto il M5S si inizia a far sentire.
Una domanda di partenza può essere la seguente: cosa succederà durante questa estate? La prima risposta è che la gente andrà in vacanza. Tanta o poca è variabile, perché alcune realtà non possono vivere senza turismo quanto altre realtà devono vivere con la gente per le strade e che consuma nei negozi. La cosa fondamentale è che la gente andrà in vacanza.
Da questo punto in poi bisogna prendere in considerazione che tipo di turismo la gente andrà ad affrontare, per il semplice fatto che ognuno ha una idea diversa di vacanza. Alcuni considerano l’andare in vacanza lo stare a casa magari con una pila di libri a far da compagnia. Altri non possono fare a meno del casino e della calca per le strade e nelle piazze. E per par condicio non si può non dimenticare la gente che non vuole passivamente vivere il tempo su una sedia sdraio dovunque egli si trova, ma vuole in una parola ‘fare’. Cosa è relativo: l’importante è non stare a casa propria con le mani in mano.
L’occasione per dire questo è la data odierna. Perché secondo il ciclo solare siamo entrati nei periodo dell’estate. In pieno.
Quindi non mi resta che augurare a tutti quanti una buona estate. E non solo per chi ozierà obbligatoriamente per essere un pilastrino della società lavoratrice durante l’inverno. Ai lavoratori dell’estate, a tutti coloro che fanno in modo di garantire servizi essenziali per la società va, oltre che il mio rispetto, tutto il mio ringraziamento per esserci, per far parte del sistema. E sono sicuro che anche per loro, magari non adesso, ci sarà meritato riposo.

Al mare o in montagna che sia, non c’è da dimenticare acqua da bere e creme solari. E un pensierino anche per tutti gli anziani che dovranno rifugiarsi dentro i supermercati o i negozi attrezzati con aria condizionata, visto che si prevedono temperature altissime nei picchi massimi…

P.S.: se cercate su internet una pensione per animali la si può trovare. E’ passato di moda abbandonare gli animali di casa in autostrada per andare in vacanza…