Si può forse negare che…

… l’estate è la stagione del caldo? Si può forse negare che durante l’estate si possano trovare degli incendi senza stare troppo a perdersi in dolosi e colposi? La risposta è no. Ma questo no nasce non solo dall’impossibilità di negare l’evidenza. Il no è la risposta che stasera porta a scrivere non al fuoco o al caldo, ma all’estate, che è la stagione preferita di chi lavora nel turismo visto che d’estate la gente lavoratrice si guadagna il suo pane.

Cara estate,
chi ti parla è una persona che oltre a scrivere queste righe trova nella tua ricchezza di libertà e di riposo per la gente il suo sostentamento. Io ti ringrazio dal profondo del mio cuore. Davvero. Ma ti devo fare una leggera critica. Da qualche parte nel mondo la gente soffre per il tuo eccessivo calore. E chi governa qui sulla terra alle volte non sa dove sbattere la testa per tutelare la propria gente dalla tua potenza. Facciamo una cosa, se possibile: tu ci metti tutto il tuo impegno a rispettare l’impegno di fare la stagione del caldo e della crescita delle piante e della rigenerazione del pianeta, ma cerca di trovare una mezza misura con gli eventi atmosferici a cui tu fai capo. Della serie: va bene far piovere, ma non scatenare dei nubifragi che fanno più male che bene rispetto alla forza benefica della pioggia sull’aria e sulle piante. E soprattutto: se ci deve essere il sole per far andare la gente sulle spiagge e per farla vivere la propria vacanza, datti una regolata e non far affogare le persone dal caldo.
Lo so che i governanti della terra fanno la loro parte per amplificare il tuo potere quando magari tu faresti solo un leggerissimo riscaldamento del pianeta. Dacci lo stesso una mano a non fare troppi danni.
Con calore
Matteo

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Dispiace vedere un artista…

…a tutto tondo dell’immagine e del video come Pif darsi dell’imbecille perché si è trovato nella battaglia persa di dare dei fondi ai disabili siciliani dopo che il famosissimo governatore della Sicilia Rosario Crocetta li aveva promessi. Solo parole si sono quindi sentiti dire da un governatore. E non si capisce esattamente il motivo. Di solito un governatore dovrebbe essere dalla parte di tutti. Cioè dalla totalità dei soggetti su cui tu sei responsabile e quindi devi tutelare. Se non sei disabile non puoi capire quello che significa esserlo. Come tutte le cose che tu vedi e basta magari comodamente dalla tua finestra o dal tuo televisore anche se costruiti giornalisticamente ad arte dalle Iene o da altri giornalisti di quel tipo puoi avere al massimo un sentore, una percezione o al massimo un quadro sommario di cosa significa stare su una carrozzella o dover avere qualcuno che ti sorregge quando cammini o fai qualcosa nella tua vita.

Nella lettera di oggi mi voglio rivolgere a Pif in quanto, all’incirca, rappresentante di tutti quelli che ha voluto aiutare.

Caro Pif,
noi non ci conosciamo di persona. Ma io ho potuto vedere i tuoi lavori da quando eri una Iena e mi ricordo un quasi linciaggio a tuo carico quando ti sei finto milanese e hai girottolato per bar e esercizi cercando reazioni alla tua finta milanesità per un servizio televisivo.
Tu credo ti sia assunto la tua responsabilità di farti portavoce di tutti quelli che da Crocetta aspettavano una risposta con la consapevolezza che alle volte le telecamere e l’indignazione generale non sono sufficienti. Ma per quanto possa valere la mia parola ti ha fatto onore buttare la tua faccia e la tua persona nel tritacarne generale senza passare per beneficentista di facciata a caccia di un rilancio di una carriera alle volte nella fogna.
Di solito la perseveranza aiuta. Ma non ti offro una garanzia. Ti posso dire solo che se uno nelle cose ci mette impegno da qualche parte a volte inaspettata un segnale salta fuori. Io posso continuare a fare il blogger perché credo che intorno a me ho creato un sistema che mi permette di fare quello che mi piace. Naturalmente con tantissimo impegno e ringraziando Dio e gli uomini e le donne che ho incontrato nel mio cammino e che mi hanno dato una mano, che mi hanno fornito un sostegno per cui io oggi, con quasi dieci anni di attività di blogger, non devo fare dei debiti e la mia famiglia ha una sorta di serenità di cui anche io beneficio. Non mi do il 100% del merito, perché anche io ho ricevuto i miei aiuti da tutte le parti. Ma credo di poter dire che qualcosa ho fatto. E dei risultati sono arrivati, anche se lentamente e con tanto tempo. E tanta pazienza.
Tu vuoi aiutare i tuoi concittadini disabili. Ma di certo non puoi pagare a tutti di tasca tua i soldi che vorresti gli arrivassero. Ti offro però uno spunto: se non è zuppa è pan bagnato. Se lo Stato non fa nulla, lascialo perdere. Si renderà conto di aver sbagliato quando la figuraccia diventerà gigante di fronte a chi invece ha fatto qualcosa di tangibile oltre le promesse e zero fatti. Magari c’è qualcuno pronto a darti aiuto tangibile e non lo sai perché magari non lo hai cercato. Cerca. Forse puoi trovare qualcosa altrettanto tangibile dei soldi di Crocetta.
Con amicizia
Matteo

La risposta di oggi…

Jogging intorno al Colosseo.

Qual’è la domanda?

La risposta di oggi…

Gli angeli in motocross.

Qual’è la domanda?

La risposta di oggi…

26

Qual’è la domanda?

La risposta di oggi…

740

Qual’è la domanda?

La risposta di oggi…

Monte dei Paschi di Siena

Qual’è la domanda?