Che qualcuno paghi…

… per tutti questi morti. Non è un attentato Isis. Non c’entra nulla il terrorismo. Ma da qualche parte un soggetto o più soggetti dicano come mai non sono state fatte opere di consolidamento di tutti gli edifici che il terremoto ha portato via con se.
Non è possibile spendere e spandere da parte degli enti pubblici, in primis il Governo, in progetti faraonici, è proprio il caso di dirlo, che servono solo a fini elettorali quando c’è gente che letteralmente vive sopra delle polveriere sismiche e non viene ne addestrata ne garantita nella propria incolumità.
Per fare un esempio: tutti i soldi stanziati per, Marco Travaglio dixit, drogare il mercato del lavoro non potevano essere sfruttati in opere edili di consolidamento degli immobili e delle strutture pubbliche che adesso sono dei cumuli di macerie? In fondo si trattava di lavoro anche quello. Qualche famiglia la sfamavi. E si faceva qualcosa di utile per il paese.
Invece niente.

Una cosa siamo sempre bravi a farla: stanziare soldi a disastro avvenuto…

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Non si può evitare di…

… parlare di Olimpiadi. Anche se la domanda di oggi è contraria ad un qualsivoglia discorso sulle stesse.
Facciamo così: vi dico la mia opinione.
Le Olimpiadi sono indubbiamente un grande traguardo per uno sportivo. Ma a parere personale si è arrivati ad un carrozzone tale che ci sarebbe bisogno di dare una dovuta ridimensionata al tutto.
Fare un poco come si è fatto per gli Europei di calcio passati: tutto al riutilizzo.
Mi sto accaparrando le ire del comparto dell’edilizia, ma a tutto c’è un limite: non si può continuare a sperare che ci sia un paese più ricco, e bisogna sottolineare più salubre ecologicamente parlando, degli altri che organizzi i giochi. O se ci deve essere, va vincolato ad una quota di riutilizzo delle proprie strutture esistenti più di quanto esista al momento.

Una sorta di eco-giochi olimpici…