In questo caso non si può…

… esultare di gioia. Avevo affermato diversi post fa che a Nizza si poteva trattare di uno psicolabile che ha fatto strage. E oggi sulla home page de “La Stampa” c’è una parte del rapporto dell’Europol che certamente non avrà letto le mie righe, ma è arrivata alla stessa conclusione: il legame Isis non è certo.
Per quale motivo? Per il semplice fatto per cui se qualcuno che trova 100 euro per la strada e chiede al passante dopo di lui se sono suoi, il passante risponde di si anche se nella realtà quei soldi non sono suoi: può solo che guadagnarci a sparare una balla.
L’Isis, molto probabilmente agli sgoccioli dell’autonomia militare e morale sui suoi uomini, ha visto che nel mondo ci sono delle persone mentalmente disturbate che fanno quello che fanno, magari cavalcando l’onda dell’immaginario Isisiano. E non credo ci sarebbe stata altra persona immediatamente che non avrebbe accettato di essere il mandante di tutto, con lo scopo di prendere due piccioni con una fava: spaventare il più possibile a costo zero e avere le mani pulite da possibili collegamenti diretti che facciano danni in generale a tutto l’Isis.

Se l’Isis ha solo voglia di sopravvivere, lo faccia capire civilmente ed educatamente e faccia al suo interno la pulizia necessaria di tutto quel materiale culturale e sociale totalmente incompatibile con il vivere comunitario globale. Personalmente non credo che il mondo non voglia accettare qualcuno che ha la sola pretesa di sopravvivere, scendendo a patti con il mondo pur di poter vivere la propria cultura e la propria religione.
Come disse Mentana alla prima puntata di “Matrix” su Canale 5: in televisione c’è posto per tutti. Per l’Isis nel mondo no?

E’ un po’ sparare sulla…

… croce rossa, ma in senso negativo, fare del commento sul voto dei ballottaggi di ieri. Perché lo fanno tutti.
Ma ci si può provare…
Innanzitutto non si può prescindere dalla vittoria-sconfitta del voto di Roma. Perché da una parte Renzi ha perso, e che perdita, con il suo candidato Giachetti. Ma dall’altra ha vinto, perché adesso il lavoro sporco se lo beccano tutto il M5S e i suoi chiamiamoli ‘soci’.
Lo si può dire meglio: se da una parte Renzi deve assorbire un duro, forse troppo duro, colpo alla sua leadership politica con la sconfitta del suo candidato, oltre a tutte le altre sconfitte, dall’altra può tranquillamente dormire su due guanciali. Perché la gatta da pelare maggiore, anzi le gatte di Torino con la TAV e di Roma con Mafia Capitale e con i vari dissesti, senza dimenticare che dopo Ignazio Marino c’è stato un commissariamento, adesso se le prende il gruppo degli uomini che rispondono al grido di ‘onestà’.
E bisogna vedere se saranno abbastanza integri da sopportare i venti incrociati che soffiano implacabili all’interno di quei campi di gioco.
Si può certamente dover prendere dei tranquillanti, perché i sindaci vincenti potrebbero fare quello che altri sindaci non avrebbero potuto fare dato che tutti abbiamo una famiglia da sfamare e certe scelte magari ci pensi due volte prima di farle. Quindi viene difficile pensare che la spinta vitale di un sindaco sia eterna. Viene difficile non avere un certo grado di stizza nel sentire le parole altisonanti di rinnovamento e di cambiamento in realtà politiche dove esiste l’effetto gattopardo, dove tutto cambia perché nulla cambi.
Per il resto, come ha detto Mentana stamattina su RDS, la destra ha perso se stessa nel suo terreno di gioco maggiore, cioè il nord.
Si sta assistendo alla riorganizzazione della destra, cioè si vuole far vedere alla propria gente come è meglio essere di destra quando la sinistra sul campo non fa altro che cavolate?

A parte tutto, la speranza è che in qualcosa, anche se non tutto, riescano, questi nuovi sindaci targati M5S.
E che riescano a dare a chi viene dopo di noi, che è il soggetto più importante, un sistema e un mondo migliore.
In bocca al lupo, perché voi 5 Stelle ne avete bisogno.
Tanto…

E’ un fatto importante…

… quello dei trenta e passa feriti in Francia per l’Europeo di calcio. Ma in Italia in questo momento noi italiani abbiamo un problema molto grosso, che riguarda in particolar modo il Sud: il troppo caldo.
Mentre in Nord suo malgrado si differenza per l’essere sotto la pioggia, con la paura che i fiumi in particolar modo il Po possano esondare, il Sud Italia si trova attanagliato in una morsa di caldo, che in un certo qual modo ricorda la bolla sahariana che colpì il paese per tutta l’estate e oltre diversi anni fa.
La cosa che è giusto sottolineare è il dover distinguere tra ciò che crea madre natura da ciò che crea l’uomo nelle zone con il problema del caldo. Non si può lasciare da parte che ci sono i cosiddetti piromani, i quali approfittando del caos in cui le forze di sicurezza del paese si trovano “lavorano” alla creazione di terreni agricoli o edificabili laddove c’è bosco o boscaglia. Semplicemente creando un incendio doloso laddove può sembrare naturale.
Non è compito di un blogger ricordare che queste persone sono da denunciare. Ma è compito dire che non si può lasciare alla mala gestione della gente avida di denaro il territorio del paese. Beninteso: ognuno della propria terra può fare quello che vuole, ma dovrebbe capire che vale molto di più per l’intero paese un albero vivo che una casa non affittata e non smerciata nel mercato.
Non si può sempre più costringere le stesse aree boschive di sempre a fare tutto il lavoro di depurazione dell’aria e di creazione dell’ossigeno necessario per la sopravvivenza umana.

Perché non insegnare alla gente il rispetto delle piante, anche quelle che non sono di propria proprietà?
Una pianta sana è una fonte di reddito per tutti. In termini di aria respirabile, si intende…

Archiviato il voto…

… e lasciando giustamente alla gente la capacità di capire chi dei candidati debba essere degno di diventare il sindaco del proprio comune o della propria città, si passa ad altro.
Nella piacevolezza dell’occuparsi di una pianta ecco che nasce il pensiero: la natura è davvero spettacolare.
Noi esseri umani, nel limite dei sensi che permettono un raggio d’azione parziale rispetto a tutto ciò che ci circonda, alle volte possiamo solo meravigliarci di quello che una pianta, e nel generale tutti gli esseri viventi, riescono a fare.
Ci sono casi in cui non serve intervento umano. In tutto il resto, basta poco. A volte pochissimo…
Se si buttasse una cartaccia in meno tra le piante o si inquinasse a livelli inferiori, la natura potrebbe rivelarsi per quello che non ci immaginiamo: una cosa straordinaria.

E soprattutto quando l’intervento umano riesce a fare della natura grandi cose, lì allora il sublime si manifesta nel suo massimo, nel suo più alto e più grande –scusate la ripetizione – manifestarsi.

E dopo questo è bene che beva un pochino di meno. Altrimenti straparlo…

Si parte dalla domanda…

… di oggi. La domanda di oggi…
E poi non si può evitare di dire che essendoci il ballottaggio un candidato vince solo dopo che, passate le due settimane in cui ci si deve spremere per convincere tutto l’elettorato, si vince la seconda volta.
Non tutti possono accedere al ballottaggio, cioè solo i due con il più alto risultato di votazione.
E tutti gli altri? Sono quelli che possono dire, più o meno, che hanno raggiunto un risultato magari non nella totalità ma nel proprio piccolo. Per esempio Giorgia Meloni, supportata da Salvini, ha fatto un risultato davvero ragguardevole. Il tutto a dire tre considerazioni:

  1. la destra italiana ha perso la possibilità di essere nella capitale perché fin dall’inizio non ha saputo essere compatta e dare al proprio elettorato una direzione e un uomo, o una donna come in questo caso, da votare – anche se ha avuto successo a Milano ma si tratta della battaglia rispetto alla guerra;
  2. La sinistra non può dire di aver vinto, pur avendo dato ai ballottaggi i propri candidati, perché adesso deve fare la cosa più faticosa possibile: convincere chi ha votato altro rispetto a lei che lei è la migliore scelta – e questo è davvero un vero e proprio “lavoro”;
  3. Il Movimento 5 Stelle ha si la capitale, ma se si doveva trattare di una guerra contro la politica italiana la guerra è assolutamente persa visto che la primazia la si conta nello spicciolame dei piccoli comuni, e quindi non c’è stata capacità di convincere fino nel profondo la popolazione italiana (praticamente ci si è radunati tra i propri).

Si spera che non ci sia scontatezza nei ballottaggi. Cioè: largo al sensazionalismo!

Non è detto che…

… la precisione e l’ordine vadano di pari passo.
La precisione, a scanso di equivoci, è un concetto univoco, cioè non è possibile darne due interpretazioni. Di significati ce n’ha uno solo: capacità di coordinare i propri movimenti in base al tempo che scorre. E di conseguenza volendo anche in base allo spazio, visto che esiste una precisione adeguabile allo spazio. Pur trattandosi lo stesso di qualcosa di diverso dal tempo.
Alle volte spazio e tempo coincidono…
Mentre invece per l’ordine la cosa si complica. Perché l’ordine come, tante altre cose, pecca di essere relativo. Sono per la maggior parte le donne quelle ordinate – ma alle volte gli uomini superano di diverse lunghezze. Donna o uomo che sia, ognuno ha il suo concetto di ordine.

Sarebbe bello esistesse un termine di paragone per l’ordine, cioè una unità di misura. Ma sarebbe sotto contestazione, perché chissà come mai solo se stesso è capace di “mettere ordine alla propria vita”.
Quando ci provano gli altri succedono i casini… per non dire i problemi.