Poteva il Papa essere…

… meno chiaro? No.
Questa guerra in corso non ha nulla a che fare con le religioni. L’islam è un ostaggio, se cosi lo si può chiamare, di tutto l’Isis. E molti islamici di certo sentono la vergogna di dover essere emarginati per colpa di tutti quelli che in nome del loro dio fanno quello che stanno facendo.
A loro, a tutti quei musulmani che cercano semplicemente un angolo di sole in cui essere se stessi e rifuggono tutto questo schifo messo in piedi nel nome del loro dio va la personalissima comprensione.

Anche il Califfato cerca il suo posto al sole. E sembrerebbe puntare tutto su attentati più o meno diretti di provenienza. E li sta scatenando in tutto il mondo. Ma non hanno fatto i conti con il semplice particolare che nella vita ci si abitua a tutto. Perfino alle bombe. E siccome credo di non essere l’unico che guarda i telegiornali, a forza di fare attentati non si può che relegarli nella cronaca spicciola. E non più nella più potente e strillata prima pagina. L’Isis non ha fatto i conti che la gente oramai è assuefatta a tutti gli attentati che succedono. E fatto importante non ha più paura, ma al massimo fastidio e giusto cordoglio per tutti i collaterali colpiti dall’attentato di turno.
Brutto da dire, o forse bello, ma l’Isis sta facendo la sua più lenta e totale scomparsa dall’attenzione principale della gente.

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