E’ molto difficile scrivere…

… quando non succede qualcosa. Ma si può fare un tentativo. Magari gettando le fondamenta di una agenda del prossimo autunno.
Non si può che partire dal fatto che ci sarà il referendum sconosciuto. Cioè quello che si sa si voterà, ma che pochi conoscono nel loro contenuto. E voglio giocare anche io a fare l’ignorante, per essere il più possibile vicino a voi lettori.
L’unica cosa che si sapeva prima dell’estate è che Matteo Renzi ci si sta giocando la faccia. Solo questo. Per il resto, del fulcro della cosa su cui si è richiamati in quanto cittadini a dire la propria si sa pochissimo, in quanto la situazione è appannaggio alla personalità giocata del premier italiano.
Si può forse non dire che sarebbe il caso di avere debita informazione su tutto quanto? Magari i giornali, per chi li legge, questo “sporco” lavoro lo hanno fatto. Ma per il resto si pasce nella beatitudine della vacanziarietà della gente, giornalisti compresi.
Strumentalizzazione di Renzi? Meglio essere cauti nel fare accuse, perché potrebbe essere lui il primo che potrebbe dire alla gente che vorrebbe votare il referendum di cosa tratta lo stesso…

La tessera elettorale l’ho preparata?

La morte non è…

… una bella cosa.
Anche se si tratta di morte naturale.
E’ pur sempre una perdita di qualcuno nel mondo.
Come la perdita è stata della deputata assassinata. Con cui di collegato le mie personali condoglianze a tutte le parti interessate dalla sua scomparsa.

A questo punto non si sa quale sarà l’esito del referendum nel Regno Unito. Pur essendo forte la potenza del si alla Brexit.
Un appello agli inglesi: pensateci bene.
Voi siete molto forti. Ma la vostra forza, da qualche tempo a questa parte, è anche grazie alla vicinanza dell’Europa. Magari solo per pochissimo. Ma questo poco può avere una importanza per tutti e due.
Insieme possiamo fare grandi cose. Cose che tutto il mondo ci invidierebbe. Se solo vorrete restare con noi.
Il grazie per tutto quello che avete fatto insieme a noi è ultrascontato. Come credo il grazie vostro per noi per aver avuto uno sbocco nel continente.
In fondo la vostra autonomia l’avete sempre avuta.
La domanda è: è cosi essenziale togliersi dall’Europa?

Non credo che a Strasburgo e a Bruxelles non possano rinegoziare accordi che possono essere troppo capestri aggiornati ad oggi.
Detto più semplicemente: si può parlare come fanno tutti i governanti. E si può trovare un modo di convivere vantaggioso per tutti.

Restate con noi. Non ve ne pentirete…